Atlantia, analisti: "Governo non revocherà concessione"

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Il monitoraggio, riferiscono fonti vicine all'authority, è partito lo scorso 14 agosto, quando il ponte Morandi è crollato, ed è proseguito ieri e oggi, mentre con il titolo Atlantia finito sulle montagne russe, anche in seguito alle dichiarazioni della politica.

ATLANTIA SI DIFENDE - L'annuncio da parte di esponenti del governo dell'avvio di una procedura per la revoca della concessione di Autostrade per l'Italia "è stato effettuato in carenza di qualsiasi previa contestazione specifica alla concessionaria e in assenza di accertamenti circa le effettive cause dell'accaduto", afferma in una nota Atlantia, pronta a ricostruire il viadotto in tempi record.

I mercati puniscono Atlantia, la società controllante di Autostrade per l'Italia che fa capo alla famiglia Benetton, dopo il disastro del Ponte Morandi e l'annuncio del governo M5S-Lega, secondo cui le concessioni saranno ritirate e sarà lo stesso Stato a gestire il tratto autostradale. Non solo: le obbligazioni di Atlantia con scadenza luglio 2027 sono scivolate del 4,01% a 92,8 mentre il bond da 700 milioni con scadenza settembre 2029 perdevano il 4,3% a 91,79.

CONCESSIONI NEL MIRINO, AFFOSSANO TITOLO AUTOSTRADE - Se nessuno tra gli analisti interpellati vuol sentire parlare di "statalizzazione", c'è chi non nasconde che "la concessione è stata un pessimo affare per lo Stato - emerge anche in rapporti di Anac e Banca d'Italia in cui si parla di extra remunerazione per il concessionario - e un ottimo affare per i Benetton con effetti molto positivi sulla generazione di cassa" per il gruppo con utili pari a 1,1 miliardi e più volte interessato ad altre autostrade europee. Il comunicato di Atlantia si conclude con un laconico: "Pertanto continueremo a supportare la controllata Autostrade per l'Italia nelle interlocuzioni con le Istituzioni in questa delicata fase avendo riguardo anche alla tutela dei propri azionisti ed obbligazionisti con una corretta e tempestiva informazione al mercato".

Conte: "Via a revoca concessione ad Autostrade"
Crollando, il ponte trascina con sé in un volo di 100 metri auto e camion, schiantandosi in un mucchio di macerie e lamiere nel secco greto del torrente Polcevera.

I riflessi su azionisti e obbligazionisti della Società sono già evidenti sulle quotazioni di apertura alla Borsa di Milano.

Intanto Edizione Srl, holding della famiglia Benetton e azionista di riferimento di Atlantia, ha fatto sapere in una nota che "farà tutto ciò che in suo potere per favorire l'accertamento della verità e delle responsabilità dell'accaduto". "A nome dei suoi azionisti e del suo management, esprime profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e la propria vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono stati coinvolti nel tragico crollo avvenuto a Genova - si legge nel comunicato -".

L'ipotesi di revoca delle concessioni annunciata dal governo ha creato allarme tra gli investitori ed ha trascinato in rosso le aziende private collegate con le infrastrutture. "Se vogliono fare gli azzeccagarbugli facciano", attacca Di Maio, assicurando che la ricostruzione non spetterà comunque ad Autostrade. Autostrade per l'Italia e la capogruppo Atlantia, negli ultimi 10 anni, "hanno investito oltre 10 miliardi di euro nell'ampliamento e ammodernamento della rete autostradale italiana", si evidenzia.

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