Vaccini, Di Maio: "Vogliamo che si facciano"

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'C'è un disegno di legge che sarà approvato nei tempi parlamentari. La mamma che si vanta di aver falsificato l'autocertificazione sappia che rischia fino a due anni di galere.

"Mi sto battendo per risolvere il problema dei prenditori che se ne vanno all'estero e, come ha fatto la Bekaert, lasciano 318 famiglie in strada". Lo ha detto Luigi Di Maio, ministro per il Lavoro e lo Sviluppo economico in una intervista al Corriere della Sera.

Sui vaccini invece: "Il M5S non è diviso, e voglio mettere a tacere qualche idea malsana". Da quando sono capo politico - ha ricordato Di Maio - non siamo mai stati contro, vogliamo che si facciano. "Non vediamo di buon occhio legare l'obbligo alla frequenza scolastica invece di introdurlo quando c'è rischio epidemie". Una presa di distanze netta del ministro del Lavoro, che al Corriere ha poi parlato dell'incontro tra Paolo Savona e Draghi: "Vertice per tranquillizzarlo? E' più una speranza delle opposizioni, ma se qualcuno vuole usare i mercati contro il governo, sappia che non siamo ricattabili". "Non è l'estate del 2011 e a Palazzo Chigi non c'è Berlusconi, che rinunciò per le sue aziende". Rispetto degli equilibri di bilancio, "Però l'Ue ci lasci fare le riforme", dice il leader pentastellato.

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Per la Roma è stato determinante il rapporto speciale di Monchi con il Siviglia e la volontà del giocatore. Con il giocatore è stato sottoscritto un contratto di 4 anni, fino al 30 giugno 2022 .

"I provvedimenti fondamentali del contratto li faremo col massimo rispetto degli equilibri di bilancio, ma anche chiedendo all'Europa di farci fare le riforme che ci permetteranno di abbattere il debito pubblico", ha detto Di Maio, che ha assicurato: il tetto del 3% di deficit "non ci sarà bisogno di sforarlo. Inoltre porteremo avanti una lotta senza quartiere a tutti gli sprechi".

Che gli speculatori si preparino ad un settembre di fuoco contro l'Italia è una previsioni fin troppo facile. Per quanto riguarda infine le prossime elezioni europee, Di Maio sostiene che numericamente la maggioranza formata da PPE e PSE non sarà più in atto, di qui il suo monito finale: "finirà l'epoca dell'austerity ed inizierà un nuovo settennato di bilancio espansivo, grazie anche al nostro governo che ha oltre il 60% di consensi, mentre l'establishment UE sarà spazzato via da elezioni storiche". Salvini e io abbiamo visioni differenti, ma troveremo la soluzione anche qui. "Io e Salvini ci capiamo al volo" - ha dichiarato - "per questo, non posso sperare nello sfaldamento dell'alleanza di centrodestra; semplicemente, osservo che i rapporti tra sedicenti alleati sono arrivati ad un punto critico".

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