Sul taglio alle pensioni d'oro non c'è l'accordo

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Il dibattito, ancora ai primissimi passi, sulla riforma delle pensioni (il governo vuole mettere la quota 100, tagliare gli assegni oltre i 4.000 euro, alzare le minime e contemporaneamente introdurre la flat tax) sta dando nuova visibilità a chi ha voluto la madre di tutte le riforme pensionistiche: Elsa Fornero, che piano piano torna a trovare uno spazio nei media che sei mesi fa sarebbe stato difficile da immaginare.

L'ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, intervistata da La Repubblica ha dichiarato che la proposta di legge sulle pensioni d'oro presentata alla camera dai capogruppo di Lega e M5s sia in contrapposizione con l'idea dell'introduzione di Quota 100 e quota 41.

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E che avrebbe potuto scacciare le nubi attorno al tormentato rapporto tra il centrocampista campione del Mondo e Mourinho . Pogba vuole lasciare Manchester e sia il calciatore che il suo agente stanno lavorando su questa linea.

Abolire o almeno riformare la legge Fornero sulle pensioni serve davvero a chi attende il vitalizio? D'altra parte, il requisito per la pensione anticipata a partire dal 2019 salirà a 43 anni e 3 mesi per gli uomini (un anno in meno per le donne), in virtù dell'applicazione dell'adeguamento all'aspettativa di vita. "Perche', al contrario del contributo di solidarieta' che e' fissato dalla legge in modo secco e uguale per tutti nelle percentuali, e gia' giudicato incostituzionale, il nostro ricalcolo si basa su un calcolo oggettivo ed un principio: quanto i pensionati dovrebbero prendere di pensione in base ai loro contributi versati". Al momento si pensa che la soluzione migliore sia quella di un anticipo pensionistico per coloro che hanno compiuto 64 anni di età e con una soglia minima da stabilire gli anni di contribuzione previdenziale. "Semplicemente equità", sottolinea Di Maio. Il signor Rossi - rileva il minsitro- ha versato effettivamente contributi per 5.000, il signor Bianchi ne ha versato solo per 4.000. La realtà dei fatti, come i giornali (compreso Firenze Post) si sono affrettati a spiegare è ben diversa: nel disegno di legge firmato Lega-M5S non si fa nessun riferimento ai sistemi retributivo e contributivo ma si dice che il taglio avverrà in base all'età e alla data di pensionamento.

Contrariamente a quanto afferma il quotidiano, aggiunge Di Maio, "le donne saranno una minoranza". O se, come sostengono La Repubblica, gli imprenditori e Brunetta (quindi non proprio entità solitamente allineate tra loro), i tagli saranno lineari e si baseranno soprattutto sull'età in cui si è andati in pensione (penalizzando di fatto il metodo retributivo). "Sarà un gran risultato per ristabilire l'equità sociale". Di Maio si è scagliato contro Repubblica, accusandola di dire falsità. Allo stato attuale, secondo la proposta di legge di Francesco D'Uva (M5s) e Riccardo Molinari (Lega), verrebbero tagliate tutte le pensioni dagli 80mila euro l'anno in su [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play].

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