Crollo ponte: salvo ex portiere Cagliari

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È precipitato giù per 80 metri assieme al ponte, ma è rimasto miracolosamente illeso: Davide Capello, portiere del Legino, squadra dilettantistica di Savona, è sopravvisuto al disastro del ponte Morandi e ha potuto portare la propria testimonianza di quegli attimi drammatici. "Qualche santo lo ha salvato e devo solo ringraziare che sia vivo". "Babbo è precipitato il ponte io stavo passando e sono caduto con l'auto". È un collega, un vigile del fuoco come lui: "Sono riuscito ad uscire e mi sono allontanato. Non ti preoccupare sono salvo". Uno di questi ha avuto per protagonista l'ex portiere del Cagliari Davide Capello. All'Agenzia Ansa, poi, papà Franco ha raccontato proprio quella telefonata: "All'inizio non stavo capendo, poi gli ho detto: Davide se riesci a muoverti prova a uscire e così ha fatto". Poi ricorda l'istante in cui è stato risucchiato giù dal crollo del ponte: "In quel momento pioveva forte, non mi sono reso conto se un fulmine avesse colpito il ponte, ho visto solo la strada andare giù". Ma nel 2014, a 29 anni, ha deciso di chiudere con la carriera da professionista e dedicarsi a fare il vigile del fuoco. "Trenta metri di volo e poi l'auto si è incastrata tra le colonne e le macerie", ha raccontato a Sky Tg24. Capello attualmente milita nel Ligino, club della Promozione ligure.

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Stamani 14 agosto Capello stava attraversando il ponte Morandi quando, all'improvviso, è stato risucchiato dal vuoto e ha visto crollare il ponte, volare auto, esplodere macerie. Tra i primi a sentirlo al telefono, dopo i familiari, sono stati proprio i compagni di squadra del portiere-pompiere: "Fare il pompiere è la mia vita".

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