Massa Carrara: panico per la Febbre del Nilo

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Il virus West Nile si trasmette attraverso le punture di zanzare del genere Culex, comuni nelle nostre zone, che sono attive e pungono durante le ore serali e notturne (diversamente dalla zanzara tigre che punge soprattutto di giorno).

Dopo le vittime registrate a Ferrara, adesso sembra che il virus del West Nile sia stato riscontrato anche nel Novarese. "Solo tre casi umani si sono verificati in aree che non erano state toccate dal virus nelle dieci stagioni precedenti - si precisa il bollettino -, mentre tutti gli altri si sono verificati in aree precedentemente colpite".

In tutto il territorio sono stati, inoltre, segnalati altri sette casi. "Alla gente chiediamo non paura ma collaborazione nel mettere in atto tutte quelle piccole precauzioni che possono allontanare il rischio, come l'uso di repellenti cutanei o per gli ambienti chiusi, delle zanzariere e dei condizionatori dove presenti, evitare di creare zone con acqua stagnante". Da anni soffriva di una grave forma di neoplastica e aveva una immunodepressione di 2° grado.

Notizia di oggi 13 agosto 2018 quella di un ulteriore decesso da febbre del Nilo occidentale. "Una paziente oncologica terminale settantaquattrenne, estremamente defedata e immunodepressa, infettata da virus West Nile, è deceduta questa mattina all'ospedale di Oderzo (Treviso)" comunica l'Ulss 2 Marca Trevigiana.

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A Massa (Massa Carrara) un turista di una cinquantina di anni, residente nel Novarese, e' stato ricoverato nel reparto di malattie infettive del Nuovo Ospedale Apuano per aver contratto il virus della Febbre del Nilo. Il sistema di sorveglianza ha finora individuato 24 donatori di sangue positivi, sottolinea il Centro, garantendo la sicurezza degli emocomponenti trasfusi.

Solo nello 0,1 per cento di tutti i casi (comprensivi dei sintomatici ed asintomatici), l'infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.

In particolare è importante contrastare la proliferazione di zanzare, effettuando trattamenti larvicidi su pozzetti e caditoie di strade e piazze pubbliche e su fossi e scoli alla periferia dei centri abitati.

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