Salvini respinge la nave Aquarius dai porti italiani

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Lunedì Salvini ha scritto che la nave Aquarius è di "proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battendo bandiera di Gibilterra". Più del 70% delle persone salvate proviene dalla Somalia e dall'Eritrea. Sos Mediterranée e Medici Senza Frontiere hanno chiesto ai governi europei di "dare un luogo sicuro di sbarco più vicino possibile in conformità col diritto internazionale marittimo, in modo che le persone salvate in mare possano essere sbarcate e l'Acquarius possa continuare a fornire l'assistenza umanitaria necessaria", si legge in una nota. Prima con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli che chiede, con un tweet, alla Gran Bretagna di assumersene la responsabilità.

"L'Ong #Aquarius è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità", ha scritto il ministro su Twittter. La nave di ricerca e soccorso di Sos Mediterranée e Medici Senza Frontiere (Msf) nel weekend ha tratto in salvo 141 persone al largo del Mediterraneo. Le condizioni di salute delle persone soccorse sono stabili al momento, ma molti sono estremamente deboli e denutriti. L'Aquarius si sta ora dirigendo verso nord, per richiedere il luogo di sbarco più vicino a un altro Centro di coordinamento. Secondo l'esponente di Msf, inoltre, il Centro di coordinamento libico "non ha informato Aquarius delle imbarcazioni in pericolo di cui era a conoscenza, nonostante noi fossimo nelle vicinanze e avessimo offerto la nostra assistenza". Molti dei migranti a bordo della nave, tornata a operare nel Mediterraneo centrale dal primo agosto, riferiscono di essere stati detenuti in condizioni disumane in Libia.Durante entrambi i salvataggi, l'Aquarius ha informato delle operazioni svolte tutte le autorità competenti tra cui i Centri nazionali di coordinamento del soccorso marittimo (MRCC) di Italia, Malta e Tunisia, oltre al Centro di coordinamento congiunto di soccorso (JRCC) libico.

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Il Mar Mediterraneo si conferma essere uno dei bacini mondiali maggiormente interessati dai traffici illeciti . In carcere sono finite undici persone, ossia l'intero equipaggio della nave , marinai del Montenegro .

I migranti soccorsi da Aquarius hanno raccontato che almeno 5 navi sono transitate a vista delle loro barche e hanno proseguito senza prestare alcuna assistenza. "Le navi potrebbero non essere disposte a rispondere a coloro che sono in difficoltà a causa dell'alto rischio di rimanere bloccate e di vedersi negare un luogo sicuro di sbarco", ha dichiarato ha dichiarato Aloys Vimard, coordinatore di Msf a bordo di Aquarius.

A oggi l'Aquarius è una delle due navi rimaste a occuparsi dei soccorsi nel Mediterraneo, dopo la campagna di criminalizzazione delle organizzazioni umanitarie e il fallimento delle politiche europee in tema di asilo, ripartizione e ricollocazione dei migranti.

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