Permessi 104: novità su part time, cumulo, turni. E il congedo straordinario

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Quello a turni è ad esempio una particolare modalità organizzativa dell'orario normale di lavoro scelto dall'azienda per una efficiente organizzazione dell'attività. Sebbene quest'ultimo si svolga a cavallo di due giorni solari, la prestazione resta riferita a un solo turno di lavoro in cui si articola l'organizzazione.

La legge 104 prevede la fruizione dei permessi mensili retribuiti a giornata, indipendentemente dall'articolazione della prestazione lavorativa nell'arco delle 24 ore o della settimana e dal numero di ore che il dipendente avrebbe dovuto concretamente effettuare nel giorno di interesse.

Ne deriva che il beneficio in argomento può essere fruito anche in corrispondenza di un turno di lavoro da effettuare nella giornata di domenica.

Si torna a parlare di permessi lavorativi riconosciuti dalla legge 104 che pare possono essere fruiti anche dai lavoratori a turni che prestano la propria attività lavorativa di domenica o in qualsiasi altro giorno festivo. Relativamente a tali fattispecie, infatti, la commisurazione dei giorni di permesso alla ridotta durata dell'attività lavorativa è insita nella dinamica del rapporto medesimo.

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Ma quello che mi è successo era evitabile, e sono sicura che anche i titolari del salone lo sappiano: dovrebbero vergognarsi. Campbell è il mio migliore amico, e io non ho parole per esprimere la mia gratitudine per tutto ciò che fa per me.

Nonostante si vanno a coprire due giorni, la prestazione si riferisce alla singola giornata e si va a consumare soltanto in un solo giorno di permesso. Nello specifico caso del part time verticale, ovvero per coloro che lavorano con orari full time, ma solo per alcuni giorni a settimana, i 3 giorni descritti dalla legge vengono rimodulati in base all'orario di lavoro, ma andiamo a vedere tutti i dettagli.

Tramite la circolare n. 3114/2018, l'Inps ha chiarito alcuni aspetti della modalità di fruizione dei permessi per i lavoratori che forniscono assistenza ai familiari disabili. Per determinare i giorni di permesso mensili effettivamente disponibili occorre prendere in considerazione l'orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part-time (secondo il proprio contratto di riferimento) diviso l'orario medio settimanale teoricamente eseguibile a tempo pieno.

In caso di rapporto di lavoro a tempo pieno, rimane confermata la formula già indicata nel messaggio n. 16866 del 28/6/2007. Ad esempio, nel caso di rapporto di lavoro part-time con orario di lavoro medio settimanale pari a 18 ore e una media di 3 giorni (o turni) lavorativi settimanali previsti per un lavoratore a tempo pieno dello stesso settore, applicando la formula sopra enunciata, il calcolo sarà il seguente: (18/3) X 3=18 ore mensili. I periodi di congedo straordinario possono essere cumulati senza necessità di ripresa dell'attività lavorativa tra la fruizione delle due tipologie di benefici.

Il messaggio si occupa anche del riproporzionamento giornaliero dei permessi ex art. 33 in caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, rammentando il principio di non discriminazione tra lavoratori part-time e a tempo pieno sancito dal d.lgs. n. 81/2015. E può accadere anche a capienza di mesi interi e indipendentemente dalla durata del congedo straordinario.

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