La Bce conferma l'uscita dal Qe da gennaio, 'ma serve stimolo'

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Al contrario di Italia e Spagna, i consumi privati della Francia e della Germania si presentano a un livello più alto rispetto al periodo precedente.

Come spesso accaduto nei documenti ufficiali di Francoforte negli ultimi mesi, il pericolo numero uno per la crescita è individuato nel braccio di ferro commerciale che contrappone Washington al resto del mondo, Pechino su tutti.

Tuttavia, spiega il bollettino, "sulla base degli esiti dell'analisi economica e delle indicazioni derivanti dall'analisi monetaria, il Consiglio direttivo ha confermato che un ampio grado di accomodamento monetario è ancora necessario affinché l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine".

La Banca centrale europea ha confermato l'uscita dal Quantitative easing da gennaio 2019 e la riduzione graduale degli acquisti netti di titoli di Stato a 15 miliardi al mese dai 30 attuali. I dazi, inoltre, hanno ridotto il contributo degli scambi commerciali.

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Tra i paesi dell'area euro, gli effetti della crisi pesano ancora fortemente sulle economie di alcuni Paesi, incluse l'Italia e la Spagna, dove le famiglie registrano redditi e consumi a livelli ancora più bassi del 2008.

"I consumi in Italia e in Spagna non hanno ancora evidenziato una completa ripresa" mentre in Germania e Francia sono di circa il 10% più alti rispetto al periodo pre-crisi. Dai dati pubblicati emerge, inoltre, che sempre in Italia e in Spagna "i redditi reali da lavoro dipendente permangono significativamente inferiori rispetto a prima della crisi a causa della moderazione salariale indotta dalla crisi e della disoccupazione rimasta su livelli elevati".

Il lavoro non è l'unica voce che ha penalizzato il portafoglio delle famiglie. Per contro, in Italia, il calo dei redditi da interessi è stato molto più ingente, poiché le famiglie italiane detengono una quantità relativamente ampia di attività fruttifere di interessi e sono relativamente meno indebitate.

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