Juventus, Bonucci: "Ho sbagliato ad andar via, accetterò i fischi"

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Oggi è tornato a parlare in conferenza stampa: "Devo recuperare il tempo trascorso fuori da qui: ho guadagnato qualcosa dal punto di vista umano ma ho perso in termini di vittorie. La mia risposta la darò sul campo, sono un professionista", ha rimarcato Bonucci. "Ringrazio la Juve, il Milan e il mio agente che mi hanno permesso di essere qui oggi".

"Il mio agente ha giocatori che stanno nella Juventus, c'è stata una chiacchierata con il direttore e da lì è nata la possibilità". L'anno scorso, ho salutato Agnelli e, in cuor mio, forse sapevo che qui sarei tornato. I tifosi? Li ho sempre rispettati. Grazie a lui sono migliorato soprattutto nella gestione della partita. Sono partito alla ricerca di nuove emozioni. "Poi però il cuore ha fatto il resto, ho rifiutato altre squadre in Europa". Con queste parole, Leonardo Bonucci ha aperto la conferenza stampa di presentazione della sua seconda vita alla Juventus. Ognuno ha fatto le proprie valutazioni. "Tutti d'accordo e contenti nel portare avanti". Lo stesso Bonucci ha dichiarato che gli screzi con il tecnico Allegri sono oramai superati e il suo unico desiderio ora è quello di fare bene e dare tutto per la maglia bianconera. La mia esultanza è stato momento di gioia, segnare un gol per un difensore è difficile e ho esultato. Appena indossato la casacca dei Colchoners, il centravanti nel giro della nazionale croata non si è risparmiato nei confronti della sua ormai ex squadra e dei suoi vecchi tifosi, che a dire il vero non l'hanno mai amato.

Proprio sulle parole dell'ex capitano rossonero è stato molto netto Paolo Maldini, tornato da pochi giorni al Milan nei panni del dirigente. Ora basta con il passato. "Il mio entusiasmo e le mie motivazioni sono tutte concentrate sulla Juventus".

La sua ultima partita in bianconero fu a Cardiff. Quindi ha preso uno sgabello e si è seduto lì, ma solo per 5 minuti.

Perché hai lasciato il Milan?

"La mia rabbia nacque da quella partita, ma vorrei sfatare un mito..."

RABBIA PRE ADDIO - Erano successe una serie di cose, tra cui la discussione col mister. "Sono juventino da sempre, da quando sono nato". Ronaldo? Se dovessimo affrontare il Real Madrid, almeno non partiamo 1-0 per loro. Allenarsi con lui è uno stimolo per tutti, non tralascia nulla, è sempre concentrato, ci permette di alzare il livello. "La concorrenza sarà stimolante, bisogna dare sempre il meglio".

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L'ex campione era rientrato in Germania da Maiorca , per sottoporsi a una terapia, e combattere la dipendenza da droghe e alcol. Un paio di giorni dopo Ullrich aveva confessato alla 'Bild' di aver sofferto la separazione dalla moglie Sara e dai due figli.

Su Gattuso: "Rino è una grandissima persona, mi ha dato tanto a livello umano". Perché quando lasci la famiglia, la casa che frequenti tutto giorno, ho fatto un passo indietro, nonostante avessi altre offerte la mia voglia era tornare alla Juventus.

Ancora sul passaggio Milan-Juve: "Non c'è stato un momento preciso". E credo che in questo si contempli l'operazione Higuain-Bonucci-Caldara.

"L'anno scorso decisi di lasciare la Juve per una scelta fatta d'istinto".

"Non lo so. Sono cose che vanno sentite e vissute, fosse per me lo metterei domani".

Sullo sgabello: "Lo sgabello?"

Qualcuno ha chiesto spiegazioni al difensore della Nazionale riguardo la finale di Cardiff, mentre un altro si è preoccupato per le sue vacanze.

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