Brescia: batterio killer in ospedale uccide neonato

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Un neonato è morto martedì in ospedale a Brescia a causa del batterio serratia marcescens.

Anche altri bambini ricoverati nel medesimo reparto, tra cui il fratello gemello del piccolo deceduto, sarebbero stati colpiti dal batterio, ma sono fortunatamente riusciti a sopravvivere. A ucciderlo è stata un'infezione provocata dal batterio noto come serratia marcescens. Sarà l'autopsia disposta dalla procura di Brescia (che ha aperto un'inchiesta contro ignoti) a stabilire con esattezza le cause della morte.

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L'intensità massima delle meteore Perseidi raggiungerà però il picco di massima visibilità nella notte fra il 12 e il 13 agosto. Inoltre nella notte del 10 e dell'11 agosto è previsto un cielo sereno, che consentirà di osservare ancora meglio il fenomeno.

L'infezione infatti viene contratta per lo più in ambito ospedaliero, in seguito a un lungo ricovero o all'inserimento di strumenti medici volti ad agevolare la funzionalità respiratoria, o ancora in seguito a trasfusioni contaminate. Anche l'ospedale ha avviato tutte le procedure per contenere la proliferazione del batterio e ha attivato il comitato di sicurezza infettiva. Si tratta del primo caso specifico avvenuto all'ospedale Civile di Brescia mentre in Italia negli scorsi anni se ne sono registrati altri negli ospedali di Mantova (2012), Como (2014) e Cosenza (2016). I più esposti a rischi sono i soggetti immunologicamente depressi, gli anziani, i bambini e le persone che hanno subito traumi: per tutti questi soggetti l'infezione è più grave e la prognosi è riservata.

"Il 20 luglio - spiega l'ospedale bresciano - è stata identificata una condizione di malattia da Serratiamarcescens in due neonati, con isolamento del germe da emocolture (del 18 e 19 luglio) ed a un terzo neonato sono stati riscontrati segni clinici di congiuntivite, con isolamento del microrganismo da tampone oculare (effettuato il 19 luglio)".

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