Un giorno dal parrucchiere: ictus e paralisi

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Episodio avvenuto all'indomani d'una seduta dal parrucchiere durata quasi cinque ore nel salone Rainbow Rooms, dove a suo dire le sarebbe stato praticato un trattamento di shampoo e ricolorazione ripetuto per ben sei volte consecutive: fra strofinamenti energici, getti d'acqua e urti. Prima del collasso che il giorno successivo le ha cambiato la vita. A quel punto, la donna è riuscita a chiamare il marito Campbell al telefono, prima di svenire.

Oggi, a due anni da quel maledetto giorno, la donna ha deciso di portare in tribunale i responsabili del salone di bellezza Rainbow Rooms chiedendo un risarcimento di un milione di sterline. Doveva essere un giorno speciale Grazie al regalo fatto dal marito, un trattamento da 200 sterline, ma purtroppo ne è uscita con un ictus che le ha devastato la vita fin dal primo istante, lasciando le conseguenze fisiche tali da non consentire più di essere autosufficiente.

Adele Burns, in seguito all'ictus che l'ha colpita nell'aprile del 2016, ha affermato di aver perso l'autosufficienza, non potendo lavorare e nemmeno guidare.

Proprio il diniego dei titolari del centro ha fatto infuriare il marito di Adele che ai media locali ha dichiarato: "Mi si spezza il cuore quando penso che non potrò mai risolvere il problema di mia moglie". Nonostante le cartelle cliniche evidenzino che la donna non avesse predisposizione all'ictus né precedenti in famiglia, il salone di bellezza ha preferito non commentare l'accaduto mantenendo la propria linea di difesa, ovvero che l'ictus è stata una mera coincidenza. Campbell è il mio migliore amico, e io non ho parole per esprimere la mia gratitudine per tutto ciò che fa per me.

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A margine dei lavori al Senato, il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio , ha fatto il punto della situazione: "Per me il CDA è operativo anche senza presidente".

Ancora oggi Adele sta percorrendo un faticoso cammino per tornare a parlare, muoversi e scrivere come un tempo. Ma quello che mi è successo era evitabile, e sono sicura che anche i titolari del salone lo sappiano: dovrebbero vergognarsi.

Nelle carte del processo la famiglia Burns ha sottolineato che la donna non era predisposta a ictus e che nella sua famiglia non si erano mai verificati casi simili.

Una donna si è recata dal parrucchiere per i soliti trattamenti estetici ma ne è uscita paralizzata. Ogni volta la sua testa è stata infilata con modi evidentemente non delicatissimi in un lavandino senza protezioni di gomma. "La causa intentata da Adele deve servire anche per far sì che il problema sia riconosciuto e gli addetti ai lavori adottino misure efficaci di prevenzione".

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