Radiocor: Caporalato: Fico, piaga da combattere con interventi seri, legge primo tassello

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È stato riscontrato in diverse aree del paese e in settori dell'agricoltura anche molto diversi tra loro. I caporali, oltre a prendere una percentuale dalle imprese sulla raccolta, organizzano e si fanno pagare dai braccianti vitto e trasporto sui luoghi di lavoro. Almeno un quarto di queste persone lavorerebbe in condizioni di grave sfruttamento. Negli ultimi anni la risposta politica c'è stata, ma l'approccio "punitivo" ha senz'altro prevalso su quello preventivo. Proseguono infatti le indagini per verificare se fossero nelle mani dei caporali i 12 bracciati agricoli, tutti immigrati, morti nell'incidente stradale avvenuto ieri sulla statale 16, come dichiarato dal procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro che coordina l'inchiesta avviata in riferimento agli incidenti stradali che hanno provocato nel Foggiano, in poco più di 48 ore, la morte di 16 braccianti agricoli immigrati. Un approccio che dovrebbe spingere le aziende stesse a verificare chi recluta e trasporta i braccianti. Da una parte c'è la scarsa conoscenza trai lavoratori irregolari delle possibilità offerte dalla normativa penale, cosa che trattiene chi non sia in possesso di regolare permesso di soggiorno dal denunciare le condizioni di sfruttamento a sindacalisti o alle forze dell'ordine. Proprio contro la piaga del caporalato sindacati e associazioni sfileranno domani a Foggia.

La formulazione del reato stabilisce la reclusione da uno a sei anni e una multa da 500 a 1.000 euro per ogni lavoratore reclutato.Il provvedimento prevede l'assegnazione al Fondo antitratta dei proventi delle confische ordinate a seguito di sentenza di condanna o di patteggiamento per il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e estende le finalità del Fondo antitratta anche alle vittime del delitto di caporalato. "Dobbiamo inoltre aggredire - ha aggiunto - i patrimoni dei mafiosi che campano con il caporalato". Vogliamo invece rivolgerci a uomini e donne di buona volontà che non vogliono chiudere gli occhi davanti a un prodotto sottocosto sul banco di un supermercato, dietro il quale c'è una filiera che inizia con il sangue di disperati, migranti e italiani.

Abusavano del figlio e lo vendevano ai pedofili sul dark web: condannati
Il bambino, che aveva 9 anni quando è iniziato il processo a giugno, è stato dato in affidamento. Altre sette persone sono state arrestate per questo caso e condannate in processi separati.

Un romanzo verista che mostra la beata ignoranza di chi non sa com'è fatto il mondo, come può essere in questo caso Cira, la protagonista, una diciottenne che chiede continuamente notizie sul lavoro, la previdenza, il sindacato. Lo scandalo va sotto il nome di caporalato: una rete organizzata che procura manodopera sulla base delle necessità ai grandi proprietari terrieri in Puglia come in Calabria e Campania. La cui passata in scatola, è bene ricordarlo, costa tra i 30 e i 50 centesimi al pezzo. È vero quel che dice Casaleggio, la democrazia non è solo il parlamento. Magari un bollino unico promosso a livello nazionale anche con il sostegno di istituzioni e organizzazioni confederali, visto che le tante, meritorie, piccole iniziative esistenti sono assai poco conosciute.

L'altra misura necessaria è la regolarizzazione dei lavoratori stranieri impiegati nel settore - l'80% dei braccianti del sommerso agricolo.

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