Questione vaccini, il M5S si spacca

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Ecco, così la pensa Davide Barillari, consigliere regionale pentastellato della Regione Lazio e primo primo firmatario della proposta di legge sui vaccini che tanto ha fatto discutere nelle scorse settimane.

Attacca anche il consigliere regionale del Lazio di +Europa Radicali, Alessandro Capriccioli: "Barillari scrive che la politica viene prima della scienza, aggiungendo subito dopo che la scienza dev'essere 'democratica' e nella combinazione delle due affermazioni non si possono non intravedere esiti surreali- chi ama le serie tv direbbe distopici- come trovarsi a votare, un giorno neppure troppo lontano, per decidere se la terra sia piatta o sia tonda, o per stabilire se il quadrato costruito sull'ipotenusa sia effettivamente uguale alla somma dei quadrati costruiti sui cateti". I politici devono ascoltare la scienza, collaborare, non farsi ordinare dalla scienza cosa è giusto e cosa è sbagliato, accettando le parole della scienza mainstream come dogmi religiosi. "Quando si è deciso che la scienza fosse più importante della politica? La linea del Movimento sui vaccini è quella messa nero su bianco nel contratto di governo votato dagli iscritti e portata avanti dal ministro della Salute Giulia Grillo". Chi l'ha deciso e perché?

E' così che al termine di un lungo post relativo al diritto di informarsi su internet pubblicato ieri sul Blog delle Stelle è comparso un 'post scriptum' molto chiaro: "Il MoVimento 5 Stelle prende totalmente le distanze dalle dichiarazioni del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari". A questo siamo arrivati.

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Poi Jovanotti ha voluto regalare parole di stima proprio per Marcorè che si è inventato un festival che nelle scorse settimane ha visto tra i protagonisti Piero Pelù, Alex Britti, Luca Carboni, Clementino, e Paola Turci.

"Ci hanno dispensato sotto la definizione di "scienza" le LORO SCELTE POLITICHE- continua ancora Barillari-: valori soglia, immunità di gregge, obbligo, ricerche post-marketing, analisi prevaccinali, emergenze infettive, dosi e monodosi vaccinali, tempi di produzione e somministrazione, calendario vaccinale".

Tardiva, però, secondo il Partito democratico, la presa di distanza del Movimento dalle posizioni di Barillari. Sul fronte opposto Forza Italia, che chiede al governo di "non continuare a disorientare l'opinione pubblica con azioni che mettono a repentaglio la salute dei bambini", e pure Maria Elena Boschi (Pd) chiede al governo "di fermarsi, finché siamo in tempo, sulle vaccinazioni".

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