Pasticcio gialloverde, sì autocertificazione vaccini se slitta Milleproroghe

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In particolare, la circolare precisa che "per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione scolastica, resta valida la documentazione già presentata per l'anno scolastico 2017-2018".

La Regione si schiera contro le deroghe sui vaccini a scuola. "È stata sospesa per un anno - scrive - una delle tre forme sanzionatorie previste dalla stessa legge, che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati agli asili nido e alle scuole materne. Lavoriamo perché non passi in Parlamento, altrimenti siamo pronti a ricorrere alla Consulta, perché la Sanità non è una materia esclusiva di competenza dello Stato", ha dichiarato il coordinatore della commissione Salute della conferenza delle Regioni Antonio Saitta. Senza l'approvazione definitiva, a questo punto molto improbabile, del decreto Milleproroghe che fa slittare di un anno l'obbligo di presentare i certificati vaccinali per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e ai nidi, resterà infatti in vigore la circolare dello scorso luglio in base alla quale i genitori devono presentare l'autocertificazione delle vaccinazioni effettuate dai propri figli. E se Razza confida ai suoi uomini fidati la consapevolezza che "anche la ministra Grillo è chiaramente dalla parte di chi pensa che la vaccinazione sia un segno di civiltà oltre che uno strumento di tutela per la salute", l'assessore spera che la pausa estiva porti i grillini della trincea "No Vax" a più miti consigli.

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Al secondo e terzo posto troviamo rispettivamente il Lazio (circa 71mila) e la Campania (circa 65mila). Queste ultime sono seguite poi da Sicilia, Toscana e Veneto con circa 52 mila atti sospesi .

È scontro tra maggioranza e opposizioni sulla proroga dell'obbligo vaccinale, contenuto in un emendamento al dl Milleproroghe, che dovrebbe essere approvato domani in Senato. "In alcuni casi, varrà anche l'autocertificazione che attesti l'avvenuta prenotazione alla Asl per effettuare le vaccinazioni". "La proroga dell'obbligo vaccinale è un passo indietro" afferma Saitta che aggiunge: "Vogliamo essere sentiti, serve una intesa con le Regioni". Parla anche Vincenzo De Luca, presidente della Campania: "Esprimo la netta contrarietà al rinvio dell'obbligo sui vaccini, che rischia di determinare un danno enorme alla salute dei più fragili, e soprattutto di fare arretrare una battaglia che ci ha visti impegnati con determinazione per raggiungere obiettivi di sicurezza per i nostri bambini". Qualora il governo non volesse farlo, e l'emendamento con la proroga dovesse essere approvato, allora abbiamo due strade: "riprendere il lavoro sull'obbligo vaccinale che le Regioni avevano già fatto, e che era stato interrotto per arrivare alla legge Lorenzin, oppure ricorrere alla Consulta, perché la sanità non è competenza esclusiva dello Stato". Come rappresentante del Governo faccio presente ancora una volta, sperando di non dovermi ripetere, che farò di tutto per la promozione attiva delle vaccinazioni... "L'articolo 32 della nostra Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività - sottolinea - Al ministro il compito di attuare tale tutela, attraverso politiche sanitarie che si fondino sulle migliori evidenze scientifiche a nostra disposizione". Insieme al ministro dell'Istruzione garantiremo a tutti i bambini immunodepressi, quelli che non possono scegliere se vaccinarsi o meno, l'adeguata collocazione in classi in cui è assicurata la copertura vaccinale. E' la posizione espressa dal presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli. Che nei prossimi giorni avrà modo di toccare anche questo tema confrontandosi col ministro Grillo, siciliana dei 5 Stelle, con cui si dovrà affrontare anche il tema della rete ospedaliera. "È inoltre allo studio dei parlamentari un disegno di legge che prevede un obbligo flessibile nel tempo e nello spazio".

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