Siria, ammazzato lo scienziato sospettato per la produzione di armi chimiche

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Lo riferisce l'Osservatorio siriano dei diritti umani (Ondus). Ma perché la morte di Eziz Esber è così importante?

L'attacco ad Asber è stato rivendicato da un gruppo ribelle siriano affiliato a Tahrir al-Sham, un conglomerato che comprende l'ex Fronte Al Nusra, ramo siriano di Al Qaeda.

Il capo di un centro di ricerche militari specializzato in armamenti del regime siriano è stato ucciso in un attentato, pochi minuti dopo essere uscito di casa.

Niki Lauda fuori dal coma indotto, adesso respira autonomamente
L'ultimo passo verso la normalità lo ha fatto nella tarda sera di sabato quando è uscito dal coma indotto successivo all'operazione.

La notizia, diffusa dall'Osservatorio siriano dei diritti umani, ong con base nel Regno Unito, è stata confermata dal quotidiano governativo 'Al-Watan'. Il polo scientifico che guidava era sospettato di essere coinvolto nei programmi di armamenti chimici del regime. Ricordiamo che il centro di ricerche diretto da Esber era situato nella località di Masyaf ed era già stato preso di mira nel settembre del 2017 da un raid aereo compiuto da Israele, anche se non vi è mai stata ufficiale rivendicazione. "Il generale era vicino al presidente Bashar Assad e all'Iran", ha dichiarato l'ong. Asbar dirigeva il Centro ricerche e studi scientifici della Siria a Massyaf, nella provincia di Hama, diventato bersaglio il mese scorso e nel settembre 2017 di raid isrealiani. "E anche questa volta, fonti governative sostengono, anche sono ancora ufficialmente, che nell'uccisione dello scienziato sia coinvolta l'intelligence israelian", spiega il collega di Rep da fonti internazionali.

A Masyaf, secondo gli Stati Uniti, venivano prodotte armi chimiche, tra cui il gas sarin.

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