Riforma pensioni, Quota 100 subito ma con delle penalizzazioni

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Durante la festa nazionale della Lega a Cervia, il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ha affrontato nuovamente il tema delle pensioni e del superamento della Legge Fornero con introduzione di quota 100, quota 41 e la proroga di opzione donna.

Come confermato da Di Maio prima e da Salvini poi, infatti, la riforma Fornero sarà "smantellata pezzo per pezzo", ma questo processo sarà lungo e richiederà diversi anni visto che non ci sono abbastanza risorse per cancellare fin da subito tutto l'impianto della Legge che dal 2011 - data in cui è entrata in vigore - sta facendo molto discutere.

Di Maio ha ricordato che con le norme attuali i sindacalisti "possono avere una pensione di privilegio" e ha assicurato che il governo interverrà "in maniera risoluta per evitare che privilegi vengano mantenuti".

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Inoltre, la redenzione , tema molto importante anche nei primi due film dedicati ai Guardiani della Galassia è più che mai attuale in questo caso.

Discorso diverso per la ormai nota Quota 41, che permetterebbe di andare in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica. Dice che il governo vuole "eliminare ogni privilegio perché i cittadini sono tutti uguali e devono essere trattati alla stessa maniera: questo vale anche per le pensioni dei sindacalisti e nulla osta a metter mano a questo dossier".

Ma l'età minima non è l'unico limite che il Governo intende attuare per ridurre le uscite anticipate dal lavoro (e di conseguenza anche i costi della riforma).

Quota 100, dunque, dovrebbe essere inserita nella prossima legge di Stabilità, mentre per quota 41 e la revisione dell'Ape sociale i tempi sarebbero più lunghi. Solo tra due anni, quindi, tutti i lavoratori (e non solo i precoci come avviene oggi) potranno smettere di lavorare se maturari i 41 anni di contributi (più altri 5 mesi a partire dal prossimo anno).

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