Mps: utile netto semestrale a 289 mln di euro

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Banca Mps ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di poco superiore a 100 milioni, in calo dai 188 milioni realizzati nel primo trimestre, e con ricavi complessivi per 1,7 miliardi che diminuiscono nel confronto sia con il 2017 sia con il primo trimestre.

Nonostante i buoni numeri, il titolo di Mps è stato fermato per due volte alle contrattazioni per eccesso di ribasso. La giornata di presentazione dei conti semestrali dell'istituto senese è stata complicata per tutto il comparto finanziario, con i rendimenti dei Btp tornati sotto pressione. Il risultato del 2Q18 si pone in crescita rispetto al trimestre precedente grazie soprattutto agli effetti positivi legati alla riduzione del costo del funding e alla contabilizzazione degli interessi sulle notes derivanti dall'operazione di cartolarizzazione. In calo i ricavi, che al 30 giugno erano a 1,7 miliardi di euro, in flessione del 7,8% rispetto al primo semestre 2017 e di 45 milioni rispetto al trimestre precedente. Nell'arco del Piano di ristrutturazione al 2021, la banca sarà "in grado rispettare gli obiettivi di requisiti patrimoniali", secondo Morelli.

I crediti deteriorati lordi del gruppo sono scesi a 19,8 miliardi, con il dato al netto delle rettifiche che è attestato a 8,7 miliardi dopo il deconsolidamento delle sofferenze oggetto della cessione. Siamo passati da un piano di ristrutturazione pesante, con meno spazi di manovra su iniziative commerciali e investimenti.

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I conti correnti e depositi a scadenza sono in crescita di 4,1 miliardi di euro da dicembre 2017. In particolare, la banca ha ricordato che è attualmente in corso la vendita fino a un massimo di 3,7 miliardi di euro di sofferenze leasing e small. "Per il momento possiamo dire che non stiamo assistendo ad alcun rallentamento di nuovi crediti per lo spread - osserva ancora Morelli - ma ci sono elementi che possiamo controllare e altri a cui dobbiamo adattarci".

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L'obiettivo, annuncia l'amministratore delegato di Montepaschi, è di "anticipare il target al 2021". Introducendo la conference call con gli analisti, Morelli aveva comunque spiegato che lo spread ha avuto la sua influenza sul secondo trimestre della banca.

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