Test F1, la Ferrari primeggia all’Hungaroring con Giovinazzi

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Sessione di test molto positiva per Giovinazzi che tra un sorriso e qualche pacca sulla spalla ha concluso una giornata pressoché perfetta se non per il fatto che nelle ultime 2 ore di test qualche nuvola ha deciso di scaricare pioggia. "Il britannico ha fermato il cronometro sull'1'15" 575 con le Hypersoft. Domani secondo ed ultimo giorno di test per tutte le scuderie presenti prima della lunga pausa estiva di agosto. La maggior parte dei team ha dato spazio ai giovani: dallo stesso Russell a Norris della McLaren, a Dennis della Red Bull - terzo tempo - a Latifi della Force India.Giovinazzi oggi si è spostato al volante dell'Alfa-Sauber, facendo segnare il quarto crono in 1'17 " 558. "Giovinazzi oggi alla guida dell'Alfa Sauber deve accontentarsi della quarta piazza a 1" 983 dal leader di giornata. Ottava posizione per Hulkenberg che ha completato soltanto 63 giri mentre in nona posizione, davanti a Gelael, ha chiuso Rowland con la Williams. Con Norris dunque abbiamo nelle prime tre posizioni Ferrari, Williams e McLaren, quasi un omaggio alla Formula 1 che fu, oggi che le gerarchie abituali sono completamente diverse. "Lo stakanovista della mattinata è stato Brendon Hartley, che ha inanellato 94 giri con un distacco di cinque decimi dalla vetta; la seconda Toro Rosso, pilotata da Gelael, a completa disposizione degli uomini Pirelli per lo studio di nuove mescole e pneumatici, non è da tenere in considerazione con il tempo di 1'21" 861. Ecco dunque il commento di Antonio Giovinazzi ai test di ieri: "Tornare su una Rossa è sempre bellissimo". Il pilota pugliese sfruttando la mescola hypersoft ha girato in 1'15 " 648, ottenendo anche il nuovo record della pista magiara. Mi sono veramente divertito, è stata una grande giornata in cui sono riuscito a provare e a raccogliere tutto quello di cui c'era bisogno per la squadra.

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Poi ci sono gli avversari, che in questo caso non conoscevamo e non è stato semplice. La partita di andata è stata utile per conoscere meglio i nostri avversari.

Tutti i team hanno badato a macinare chilometri per cercare di studiare bene le nuove soluzioni aerodinamiche, visibili e non, per i prossimi gran premi, ma anche per il 2019, come dimostrano i nuovi alettoni anteriori di Force India, Williams e Red Bull, che seguono i nuovi dettami regolamentari che entreranno in vigore il prossimo anno. Tutte le monoposto sono state bardate di sensori e rastrelliere per studiare i flussi aerodinamici: tant'è vero che i piloti hanno fatto parecchi out-in dalla pit oltre a mantenere un'andatura costante per agevolare le rilevazioni.

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