La Disney non riassumerà James Gunn per Guardiani della Galassia Vol. 3

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Il primo, come anticipato sopra, è stata la lettera del cast che si è schierato a favore del regista (potete leggerla qui), il secondo è che Disney non sia corsa subito alla ricerca di un sostituto ma stia in effetti temporeggiando, il terzo è che la notizia arriva da un profilo Twitter di un insider di Disney che solitamente è molto attendibile (potete leggerlo qui).

James Gunn, autore e mente creativa dietro dietro i successi cinematografici targati Marvel Studios Guardiani della Galassia e Guardiani della Galassia Vol. 2 è stato licenziato in seguito al ritrovamento di suoi vecchi tweet di natura estremamente controversa, risalenti a ben 10 anni fa. Adesso Variety afferma che la Disney difficilmente tornerà sui propri passi e, di conseguenza, difficilmente richiamerà Gunn come filmaker, questo perché "il pensiero della Disney e della Marvel è che le molteplici battute che Gunn ha fatto su pedofilia e stupri sono inaccettabili nell'era del #MeToo e non in linea con l'immagine familiare della Disney". "Non penso che la Disney lo riassuma", dice una fonte vicina al regista.

Secondo quanto riporta il sito, la Disney non era a conoscenza dei tweet finché non sono venuti a galla e la decisione del licenziamento è stata presa direttamente da Horn, prima ancora di ascoltare sia Bob Iger che Kevin Feige.

Niki Lauda malato in gravissime condizioni, sottoposto a trapianto di polmone
A rivelarlo è la tv austriaca ORF , secondo cui le condizioni di salute di Lauda sono peggiorate dopo il trapianto di polmone . Da alcune settimane Lauda è ricoverato in ospedale, dopo aver interrotto le vacanze di famiglia ad Ibiza.

Mentre prosegue ed è accesissimo il dibatto sulla scelta della Disney - che vede da una parte schierati i fan del regista e il cast di Guardiani della Galassia a invocare il suo ritorno, e dall'altra, altrettanto numerosi, coloro che sostengono che il licenziamento sia stato corretto - dal Web arrivano nuove indiscrezioni.

Il comunicato è stato firmato e condiviso sui social da Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Bradley Cooper, Vin Diesel, Sean Gunn, Pom Klementieff, Michael Rooker e Karen Gillan. James non sarà l'ultima brava persona a essere messa sotto processo. Inoltre, la redenzione, tema molto importante anche nei primi due film dedicati ai Guardiani della Galassia è più che mai attuale in questo caso.

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