Imprenditore italiano sequestrato in Venezuela muore nel conflitto tra polizia e rapitori

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A dare la notizia della morte dell'italiano la stampa venezuelana.

L'ennesimo sequestro perpetrato a danno di cittadini italiani o di loro figli e nipoti, nella giornata del 1° agosto 2018 è finito con la barbara uccisione di Elio Simonelli, giovane imprenditore molisano originario di Toro (CB). Emerge una prima ricostruzione della tragica vicenda: l'italiano è stato raggiunto da un gruppo di uomini armati mentre viaggiava a bordo della sua automobile, ma la banda è stata intercettata dalle forze dell'ordine venezuelane. "Non si può tollerare ciò che sta accadendo, nel silenzio generale - hanno dichiarato gli attivisti dell'associazione "Giuseppe Tedeschi" - lo Stato Italiano ha il dovere di intervenire per tutelare la sicurezza dei 140 mila cittadini con passaporto italiano che vivono in Venezuela, senza contare che gli oriundi, di seconda e terza generazione, superano il milione di persone". E' stato infatti trovato morto all'interno del suo suv in una strada di quartiere del comune di Francisco Linares Alcántara, dopo essere stato rapito.

Ad attenderlo ha trovato i suoi sequestratori, che lo hanno costretto a rientrare a bordo del suo furgone con cui si sono dati alla fuga dopo aver immobilizzato Datellis su un sedile posteriore. Il connazionale, da tempo residente in Venezuela, era un noto uomo d'affari, proprietario tra l'altro di alcuni magazzini della Nestlé in Aragua.

L'offerta di Sky per i bar comprenderà anche DAZN via satellite
DAZN trasmetterà 3 partite di Serie A per ogni giornata, oltre a tutte le partite di Serie B , playoff e playout inclusi. Sky , inoltre, ha fatto sapere che pagherà lei stessa la differenza tra la sua offerta e i prezzi di listino.

La banda è stata poi rintracciata dalla polizia e si è innescato un conflitto a fuoco, al termine del quale sono morti 5 sequestratori.

Il sequestro è avvenuto sulla Avenida Fuerzas Armadas, nei pressi di una carrozzeria di proprietà dello stesso Simonelli Datellis. Poi Elio Simonelli Datellis è riuscito a chiamarlo al cellulare, facendolo cadere a terra e lasciandolo acceso, così suo fratello si è reso conto che c'era in atto il rapimento e si è lanciato all'inseguimento del furgone. Ma secondo i portali El siglo ed Efecto Cocuyo le vittime sul terreno sono almeno cinque.

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