Pil: Istat, in 2° trim. +0,2%, +1,1% su anno

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Tuttavia, il livello del Pil risulta inferiore dello 0,7% rispetto al precedente picco del secondo trimestre del 2011 e del 5,4% a confronto con il massimo storico del primo trimestre del 2008.

"Sebbene esistano ancora forti differenze tra Nord e Sud, la parte più dinamica del paese ha bisogno di misure economiche espansive che consentano anche alla parte più in difficoltà del di tornare a crescere".

Nel secondo trimestre del 2018 il Pil italiano è cresciuto dello 0,2% sul trimestre e dell'1,1% su base annua.

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In mezzo, però, ecco la data del 29 luglio, da non tralasciare, perché quella che ha segnato l'arrivo di Cristiano a Torino . Ora sì che l'avventura di Cristiano Ronaldo in Italia ha avuto davvero il via.

La variazione acquisita per il 2018 è pari a +0,9%, sei decimali sotto la stima di crescita (+1,5%) contenuta nel documento di programmazione economica (il Def) presentato dall'Italia all'Unione europea a fine aprile e firmato dal governo Gentiloni perché il governo Conte non era ancora in carica. L'istituto di statistica sottolinea: si tratta di una frenata, l'incremento di due decimali - dice la nota che accompagna i numeri - è il più basso dal terzo trimestre 2016. Che ha aggiunto che "la graduale decelerazione emersa nel periodo recente si riflette in un ulteriore ridimensionamento del tasso di crescita tendenziale che scende all'1,1%".

Il Pil acquisito per il 2018, quello che si avrebbe se nel secondo semestre la crescita fosse zero, è pari a +0,9%.

Con il risultato del secondo trimestre la durata dell'attuale fase di espansione dell'economia italiana raggiunge 16 trimestri, con una crescita complessiva nell'arco di questo periodo del 4,5%. A giugno il tasso di disoccupazione torna a salire, attestandosi al 10,9%, in aumento dello 0,2%. Basandosi su dati tendenziali, l'Istat spiega che stanno continuando "le tensioni sui prezzi dei prodotti di largo consumo".

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