Ilva, Di Maio: "Troppe sigle?. Ci sono i portatori di interesse"

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A rimarcarlo è stato il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, parlando a Omnibus, su La7 della convocazione oggi al Mise del tavolo sull'Ilva che vedrà a confronto 62 sigle tra associazioni, enti locali. Bollando alcuni dei partecipanti come "una serie di sigle pseudo associative e comitati, tra i quali si rinvengono quelle delle aggressioni in Prefettura nel giorno dell'ultimo tragico incidente nello stabilimento, sigle dunque spesso inclini al dileggio delle Istituzioni, sigle che hanno parte della responsabilità di aver lacerato la comunità ionica in questi anni", il primo cittadino di Taranto ha così dichiarato che il Comune non si sarebbe prestato "a questo dilettantismo spaccone, che il Ministro Di Maio ci spaccerà sicuramente per trasparenza e democrazia, ma in realtà è solo una sceneggiatura ben congegnata per coprire il vuoto di proposte e di coraggio". Luigi Di Maio chiarisce che "il tavolo non è stato convocato per trasformarsi in un club privato dove si discute nell'oscurità".

Quanto alla procedura di assegnazione, il ministro ha spiegato di aver chiesto un parere all'Avvocatura dello Stato: "Se emergerà che il governo precedente ha sbagliato la gara, se ne dovrà prendere le responsabilità".

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In mezzo, però, ecco la data del 29 luglio, da non tralasciare, perché quella che ha segnato l'arrivo di Cristiano a Torino . Ora sì che l'avventura di Cristiano Ronaldo in Italia ha avuto davvero il via.

Tutti a Roma (con l'esclusione dei sindaci del Tarantino che hanno disertato l'incontro), ma tutti scontenti. Se decide di tenere aperto abbiamo una proposta della Regione Puglia, che abbiamo presentato alla Cop21 di Parigi e di recente anche al Parlamento europeo, sulla decarbonizzazione della fabbrica.

"È chiaro che oggi sono assolutamente felice che tutte le organizzazioni siano qui, questa non è una decisione tecnica ma c'è da rendere trasparenti i dati sui quali verrà presa la decisione dal ministro". Il governo "ha scelto i suoi interlocutori e ha tracciato definitivamente la linea dei lavori, contro ogni nostro ulteriore possibilismo" conclude Rinaldo Melucci, ribadendo quindi che "il Comune di Taranto non parteciperà a nuove iniziative in questa forma". Miglioramenti che però, secondo Di Maio, "non sono ancora sufficienti". Lunedì, al termine del vertice-monstre con i 61 soggetti interessati a conoscere l'addendum di Mittal al contratto, Di Maio aveva provato a rilanciare: "non impedirò mai ai sindacati di confrontarsi con Arcelor, anzi nelle prossime ore lo favoriremo". "Se ci saranno rilievi e criticità, reati commessi, porterò tutte le carte in Procura". Lo ha detto il segretario generale della Fim Cisl Marco Bentivogli arrivando al Mise per io tavolo Ilva.

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