Disoccupazione, Istat: "Torna a salire anche tra i giovani"

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Se da una parte Di Maio vuole limitare il ricorso ai contratti a termine, per Becchetti invece la flessibilità è una forma di protezione di cui le aziende non possono fare a meno, pena la morte industriale. Ma allargando lo sguardo agli ultimi 12 mesi i dati sono positivi se confrontati al 2017. Il tasso di disoccupazione sale al 10,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto a maggio, e cresce anche quello giovanile che si attesta al 32,6% (+0,5 punti).

Aumenta del 2,1% (60mila in più) il numero di persone in cerca di occupazione, mentre considerando solo gli Under 25 quelli che si stanno impegnando per trovare un impiego sono nettamente meno rispetto al massimo raggiunto nel marzo del 2014 (43,5%) ma ancora di 13 punti superiore rispetto al minimo toccato nel febbraio del 2007 (quando era 19,5%). Il numero dei disoccupati risulta pari a 2 milioni e 866 mila, sui livelli della fine del 2012. Il Ministero degli Affari interni delle poste e telecomunicazioni nipponico segnala che a giugno il tasso di disoccupazione è salito al 2,5%, risultando i salita dal 2,2% precedente. Le persone che non risultano occupate né in cerca di un lavoro scendono infatti di altre 27mila unità in un mese. La flessione dell'inattività, si precisa, "riguarda principalmente le donne (-23 mila) e si distribuisce tra i 15-49enni". Continuano invece a crescere i dipendenti a termine (+16 mila), che aggiornano di nuovo il loro record storico, raggiungendo i 3 milioni 105 mila. La crescita dei dipendenti a tempo non conosce tregua, si tratta del sesto rialzo consecutivo. L'espansione interessa uomini e donne e si concentra, appunto, tra i lavoratori a termine (più 394mila). Il calo, spiega l'Istat, si concentra tra i dipendenti permanenti (-56.000) e in misura più contenuta tra gli indipendenti (-9.000).

Nina Zilli, insulto contro Matteo Salvini durante il concerto di Comacchio
Un lavoro fatto di tante forme e stili musicali che convivono felicemente e compongono insieme il profilo della loro interprete. Infatti, la Zilli ha proseguito il suo discorso accendendo le polemiche così: " f*****o Salvini , evviva i bambini".

Se si guardano, poi, i dati dell'ultimo anno degli occupati, ci si trova di fronte ad uno scenario dove le categorie intermedie (cioè i lavoratori tra i 35 e 49 anni) sono svantaggiate. Dopo tre mesi di crescita, la stima degli occupati registra un calo di 49 mila unità (-0,2%).

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