Facebook: delude la crescita, titolo crolla del 20%

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Facebook perde il 23,68% a Wall Street nelle contrattazioni after hours. Inizialmente il prezzo è calato solamente del 7% non appena annunciato il rallentamento della crescita degli utenti, per poi sprofondare quando la società ha previsto un rallentamento della crescita del fatturato per i prossimi trimestri. In pochi minuti Zuckerberg brucia dunque 16,8 miliardi di dollari.

Facebook archivia quindi il secondo trimestre con ricavi in aumento del 42% a 13,2 miliardi di dollari, sotto le attese degli analisti, che scommettevano su 13,4 miliardi: è la prima volta dal 2015 che Facebook manca di centrare i target degli analisti. Una perdita che - secondo il Bloomberg Billionaires Index - lo fa scivolare dal terzo al sesto posto degli uomini più ricchi al mondo. Il fondatore del social network ha aggiunto che Facebook stava eliminando anche post che spingevano alla violenza. I titoli affondano dopo i risultati trimestrali deludenti e le parole del direttore finanziario David Wehner, che ha messo in guardia su un possibile rallentamento della crescita dei ricavi. Lo scandalo di Cambridge Analytica nei mesi scorsi non ha fatto altro che peggiorare la situazione, contribuendo a ulteriori critiche a Facebook e al suo amministratore delegato, costretto a presentarsi in Congresso e rispondere al fuoco di fila di critiche e domande dei politici americani. Ha deluso anche la crescita degli utenti, saliti dell'11% a 1,47 miliardi di amici al giorni, meno delle attese del mercato che prevedeva un aumento del 13% a 1,48 miliardi.

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Sul ricorso presentato dal club si esprimerà martedì prossimo il Collegio di garanzia del Coni , ultima istanza per sperare nella permanenza nel campionato cadetto.

Gli utenti giornalieri attivi si collocano a quota 1,47 miliardi di dollari, crescendo dell'1,44% con un ritmo sensibilmente inferiore rispetto al 3,42% registrato nel primo trimestre: in precedenza il tasso più basso di crescita raggiunto, trimestre su trimestre, è stato del 2,18% nel quarto trimestre del 2017. I conti invece mostrano una realtà diversa.

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