Berlusconi, volevo Marchionne al governo

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A dirlo è Enzo Risso, direttore scientifico di Swg, ma non è l'unico a pensarlo.

Bisogna partire dalle parole usate ieri da Berlusconi, per capire la sua strategia, ne è convinto Risso.

Il primo tentativo, l'appello a bloccare il 'Decreto Dignità', viene respinto al mittente da Matteo Salvini. Con Salvini non rompe. "Il Cavaliere - aggiunge ancora Risso - ha detto che l'esecutivo è frutto di due minoranze: bisogna ricordare che tutti i governi di coalizione sono la somma di minoranze, anche i governi di Berlusconi lo erano". Quello sarà il nostro momento. Non sono una maggioranza, sono "due minoranze" che si sono unite senza passare dalle urne. Silvio Berlusconi, prosegue il direttore scientifico di Swg, "sa che questa alleanza non è strategica, quindi entrambi i contraenti dovranno rompere o concludere il contratto per riproporsi all'elettorato per arrivare, da soli, alla guida del Paese".

Berlusconi continua a mettere nel mirino i Cinquestelle: "Sono peggio della politica che dicevano di voler cambiare", sono un fenomeno passeggero. Ha rappresentato l'Italia migliore: quella operosa e concreta, seria e preparata, dotata di visione e capace di guardare al futuro. "Un'Italia che non ha paura della competizione, sa affrontarla e vincerla grazie alla qualità del prodotto italiano e alla capacità creativa delle persone e delle imprese". "Non c'è nessuna novità, a parte che Berlusconi è tornato alla Camera".

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Non potrà mai vedere, o magari potrà vedere da lassù, i suoi uomini togliere il sorriso dalla faccia degli avversari. Fatto sta che, venerdì, il manager nativo dell'Abruzzo ha perso conoscenza, entrando in coma.

L'ex premier ha citato anche il Molise: "Abbiamo conquistato moltissimi Comuni, città importanti, e da ultimo la Regione Molise, della quale è presente oggi, tra gli altri, il presidente Toma, al quale rivolgo un affettuoso saluto e un sentito ringraziamento per l'ottimo lavoro che sta svolgendo".

Poi ha ribadito che gli azzurri resteranno saldamente all'opposizione, anche perché "questo governo non è il governo scelto dagli italiani, non è il governo dei vincitori delle elezioni. Noi siamo qua, aspettiamo, quando il governo cadrà noi ci saremo".

Insomma, Silvio Berlusconi è sceso in campo per la sopravvivenza di Forza Italia, arrivata ormai percentuali da una cifra dopo aver visto la sua base "drenata dalla ruspa di Salvini", conclude Enzo Risso.

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