Lo sciopero Ryanair lascia a terra 100mila passeggeri: cancellati oltre 600 voli

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A indire lo sciopero è stato il personale navigante di cabina e del personale a terra di Ryanair che chiede all'azienda maggiori stipendi e migliori condizioni lavorative, i lavoratori lamentano il fatto di doversi pagare l'acqua potabile durante i voli e di dover mettere per iscritto i propri sintomi quando rimangono a casa malati. Lo sciopero riguarderà circa 50.000 passeggeri che hanno in programma di viaggiare da e verso il Belgio, il Portogallo e la Spagna.

Circa 50mila passeggeri verranno colpiti dalla cancellazione, ha detto la compagnia su Twitter, specificando che tutti verranno avvertiti via mail o sms e potranno ottenere un altro volo o il risarcimento del biglietto.

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Saranno oltre 600 i voli cancellati tra il 25 e il 26 luglio da Ryanair. Nello specifico, le cancellazioni riguardano, ognuno dei due giorni, 200 voli da e per la Spagna, 50 da e per il Portogallo, 50 da e per il Belgio e rappresentano il 12 per cento dei voli nel Vecchio Continente della compagnia irlandese. Da noi, tuttavia, la società si aspetta che i voli non subiscano variazioni e tutto vada "come pianificato", ha spiegato un portavoce di Ryanair. All'inizio di luglio cinque sindacati hanno lanciato una 'chiamata allo sciopero' rivolta al personale di cabina di Ryanair di Belgio, Spagna, Portogallo e Italia. I passeggeri sono stati informati tramite posta o messaggi di testo e sono stati offerti la riprenotazione o la sostituzione completa dei biglietti.Questi scioperi "non hanno alcuna giustificazione e nessun altro scopo se non quello di rovinare la vacanza in famiglia e avvantaggiare le altre società", ha dichiarato il direttore marketing di Ryanair, Kenny Jacobs.

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