Di Maio annuncia che Parlamento non ratificherà Ceta

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Questo il pensiero della Campagna Stop TTIP/Stop Ceta, che ha accolto con favore la dichiarazione del Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che ha annunciato la prossima mancata ratifica da parte della maggioranza del trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea (Ceta, appunto, entrato in vigore nel settembre 2017). Per l'Italia l'opposizione è giustificata dal fatto che con il Ceta per la prima volta nella storia l'Ue legittima in un trattato internazionale - denuncia Moncalvo - la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall'Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele, ma può anche essere liberamente prodotto e commercializzato dal Canada falso Parmigiano Reggiano con la traduzione di Parmesan.

L'assemblea annuale di Coldiretti si è svolta venerdì 13 luglio, presenti anche Luigi Di Maio e Gianmarco Centinaio, rispettivamente ministro del Lavoro e dell'Agricoltura.

Agenpress - "Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà". "Se anche uno solo dei funzionari, che rappresentano l'Italia all'estero, continuerà a difendere trattati scellerati sarà rimosso". Il presidente Roberto Moncalvo ha dichiarato che un prodotto su cinque in arrivo in Italia dall'estero non rispetta le normative in materia di tutela della salute e dell'ambiente o i diritti dei lavoratori, a partire da quella sul caporalato, vigenti nel nostro Paese.

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In merito alle continue richieste da parte dell'Europa in merito ad un aggiustamento dei conti pari a 5 miliardi di euro. L'Econfin, dunque, ha approvato le raccomandazioni specifiche per Paese pubblicate dalla Commissione Ue a maggio.

Il Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement) viene accusato dal governo M5S-Lega di favorire lo sbarco di prodotti che danneggiano il made in Italy, soprattutto nell'agroalimentare.

È guerra aperta al Ceta, il trattato di libero scambio tra il Canada e l'Unione europea. "All'Italia conviene il Ceta perché siamo un Paese ad alta vocazione all'export e attraverso l'export creiamo ricchezza", afferma Boccia a margine della Graduation Ceremony del corso in Family Business Management della Luiss Business School.

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