Ronaldo: sciopero Usb a Melfi

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Arriva Ronaldo e a Melfi scatta lo sciopero di due giorni.

L'arrivo di Ronaldo alla Juventus ha fatto un gran rumore sia in positivo ma sopratutto in negativo.

L'affare del secolo fatto dalla Juventus con l' acquisto di Ronaldo non ha fatto felici proprio tutti.

"Ci viene detto che il momento è difficile, che bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali in attesa del lancio di nuovi modelli che non arrivano mai- continua la nota- e mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un'unica risorsa umana tantissimi soldi!". E' giusto tutto questo? "Per le ragioni sopra descritte l'Unione Sindacale di Base di stabilimento proclama sciopero alla Fca di Melfi dalle ore 22 di domenica 15 luglio fino alle ore 6 di martedì 17 luglio 2018". Ovviamente, si tratta di una fake news di pessimo gusto che, però, si basa soprattutto su un certo malcontento nel mondo operaio per questa operazione.

Grande esplosione vicino all'aeroporto del Cairo
Un portavoce dell'esercito, parlando con i giornalisti, ha descritto le cause che hanno innescato l'esplosione e l'incendio. I militari hanno avviato un'indagine per accertare le circostanze dell'esplosione e quantificare i danni.

Uno dei tanti operai licenziati dall'azienda per via di uno spiacevole aneddoto, ha creato una maglietta nel quale ha scritto: "400 milioni presi dalle tasche degli operai?"

Un manifesto affisso allo stabilimento FCA di Pomigliano d'Arco a firma Si Cobas, è molto duro con la famiglia Agnelli. "Certo che parliamo di compensi economici totalmente fuori misura, e anche immorali, rispetto ad esempio a quanto guadagna un operaio di Fca: circa 1.600 volte in più" dice Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese. Siamo tutti dipendenti dello stesso padrone ma mai come in questo momento di enorme difficoltà sociale questa disparità di trattamento non può e non deve essere accettata.

L'Usb spiega i motivi dello sciopero ricordando che ai lavoratori di Fca e Cnhi l'azienda continua a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico. Gli operai FIAT non ci stanno e fanno presente come da dieci anni non percepiscano il minimo aumento, senza parlare delle condizioni dei 1500 colpiti dalla politica di esuberi e non solo. Questo dovrebbe essere il fine di chi mette al primo posto gli interessi dei propri dipendenti.

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