Ue taglia crescita Italia

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A guardare da molto lontano il Bel Paese saranno l'Irlanda (pil 5,6%) - in prima posizione per crescita - seguita da Malta (pil 5,4%).

Le stime, basate su una politica economica invariata e l'ipotesi che non scattino le clausole di salvaguardia nel 2019 con l'aumento dell'Iva, sono state abbassate di 0,2 punti sul 2018, rispetto alle previsioni di tre mesi fa, mentre sul 2019 è stata operata una limatura di 0,1 punti.

La Commissione Europea taglia le previsioni relative alla crescita del Pil italiano, insieme a quelledi tutta l'Eurozona. "Sebbene l'economia italiana sia cresciuta di 0,3% nel primo trimestre 2018, solo poco meno del trimestre precedente, non è completamente sfuggita alla generale perdita di slancio delle economie avanzate", quindi "l'attuale ripresa dovrebbe indebolirsi ma proseguire al di sopra del potenziale", scrive Bruxelles. Nel 2019, "il phase-out degli incentivi fiscali e l'aumento graduale dei tassi di interesse dovrebbe rallentare la crescita degli investimenti". Inoltre, "è improbabile che gli export netti diano un contributo positivo alla crescita a causa dell'impatto differito dell'apprezzamento dell'euro e della crescita moderata di alcuni dei principali partner commerciali dell'Italia".

Ue ed Eurozona "continueranno ad espandersi quest'anno e nel 2019 ma ad un passo più moderato rispetto al 2017", riportano le stime economiche estive.

Rischio Listeria, Coop ritira lotto di prosciutto cotto Fiorucci
Del richiamo per rischio microbiologico viene data notizia sul sito del ministero della Salute . Prosciutto ritirato dal mercato per possibile presenza di Listeria monocytogenes.

"Il rischio al ribasso per le prospettive di crescita sono diventati più accentuati con le accresciute incertezze a livello globale e interne".

A pesare sulla valutazione sono "a livello interno, ogni riemergere di timori o incertezze sulle politiche economiche, e il possibile contagio dei tassi più alti sui costi di finanziamento delle imprese, possono peggiorare le condizioni del credito e zittire la domanda interna".

"CRESCITA IN EUROPA DESTINATA A RESTARE RESILIENTE" - Per Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane: "La crescita in Europa è destinata a rimanere resiliente, in un quadro caratterizzato dal proseguimento di politiche monetarie accomodanti e una disoccupazione in continuo calo". Restano "rischi significativi" da tensioni commerciali e volatilità dei mercati.

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