Inter, Martinez: "La maglia numero 10 non mi spaventa"

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Tra l'altro ho avuto la consulenza di Milito, mi ha parlato del significato e della storia, di cosa comporta essere all'Inter. "Milito ha fatto un lavoro fenomenale, adesso tocca a me fare altrettanto".

Quanto sarà pesante indossare la 10 dell'Inter? "So di poter sfruttare al meglio le mie capacità per dar il meglio in questa squadra". E d'altronde non lo avrebbero chiamato "El Toro" se non fosse uno che non si ferma davanti a nessun ostacolo. Ho amato l'idea di giocare qui fin dall'inizio, ha influito anche la fiducia di un allenatore come Spalletti.

COSA MI HA ATTRATTO DELL'INTER - "Ricordo che stavo andando in Brasile per giocare la Libertadores, e ho visto che l'Inter stava perdendo una partita molto importante. Quando sono arrivato qui ho chiesto se era disponibile e sono molto felice di indossarla", che ha svelato anche l'idolo d'infanzia e il nome è sorprendente: "Da bambino mi ispiravo a Falcao, mi piacevano i suoi movimenti e il suo stile di gioco". "So solo che sono qui per migliorare ogni giorno di più e posso farlo in una squadra importantissima".

Come sono stati i primi giorni di ritiro? C'è un gran gruppo e questo è importante. "Sono in contatto con Icardi sin da prima del mio arrivo".

Real Madrid, Lopetegui chiama CR7 ma non lo convince a restare
Decisivo è stato il viaggio di Andrea Agnelli in Grecia per andare a parlare con Jorge Mendes e Cristiano Ronaldo stesso. Individualmente, con la maglia del Real Madrid , ha vinto 4 Palloni d'Oro, e 3 Scarpe d'Oro, e molti altri premi.

"Lavorerò al massimo per crescere, conquistare una maglia da titolare e dare una mano ai miei compagni".

"Ci sono stati contatti con il Racing, sono arrivati prima dell'Inter". Tutto questo ha fatto sì che scegliessi l'Inter. Lui ha fatto tantissimo qui, a me non resta che fare il meglio per lasciare una buona immagine. Questa atmosfera dà la possibilità di lavorare al meglio, Spalletti ha idee chiarissime quindi sappiamo quale direzione dobbiamo prendere per affrontare le nostre sfide. Una volta atterrati, l'Inter aveva vinto ed era fondamentale per la Champions. Quando l'Inter è venuta da me non ho avuto alcun dubbio. "Da quando il club è venuto a Buenos Aires mi ha convinto col progetto e con il modo di giocare dell'allenatore".

MILITO - "Mi ha aiutato tanto, ha reso la mia transazione più agevole". Queste le parole del neo attaccante in conferenza stampa: "Ho scelto di mettere Lautaro sulla maglia perché è meno comune rispetto al mio cognome, Martinez".

"So benissimo le emozioni che ti dà un derby, le due squadre rivali da sempre danno il massimo. Ne ho visti molti derby, le emozioni saranno le stesse che provavo in Argentina". L'ambiente che si respira dall'esterno è bellissimo ma da dentro è pazzesco.

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