Savona: pronti a tutto, altri possono decidere uscita Italia da euro

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In una sessione congiunta delle commissioni parlamentari sulle politiche Ue, infatti, ieri il ministro degli Affari europei ha illustrato la sua posizione sull'eventualità di un'uscita dell'Italia dall'eurozona: "Potremmo trovarci in una situazione nella quale non saremo noi a decidere, ma saranno altri". "Una delle mie case, Banca d'Italia - ha aggiunto - mi ha insegnato a essere pronti non ad affrontare la normalità ma il cigno nero, lo choc straordinario".

Fuori dall'euro? Pronti a ogni evenienza Parlando di moneta unica, Savona ha avvertito: "Mi dicono tu vuoi uscire dall'euro?"

Il ministro degli Affari europei del governo giallo-verde sempre in merito alla Bce ha sottolineato che occorre attribuirgli uno statuto simile a quello delle principali banche centrali del mondo, dove gli obiettivi di stabilità e di crescita si integrino e gli strumenti siano i più ampi possibile e possano essere esercitati in piena autonomia. Prima volevo che la mia azione godesse della legittimazione democratica. E poi ancora: "Vi è necessità - ha detto - di una stretta connessione tra architettura istituzionale dell'Ue e politiche di crescita se si vuole che l'euro sopravviva". In conclusione, Savona ha annunciato che presto incontrerà il presidente della Bce Mario Draghi e chiederà per lui maggiori poteri: "Se alla Bce non vengono affidati compiti pieni sul cambio, ogni azione esterna all'eurozona si riflette sull'euro senza che l'Unione europea abbia gli strumenti per condurre un'azione diretta di contrasto".

George Clooney coinvolto in un incidente stradale
Le sue condizioni non sarebbero comunque preoccupanti anche se la paura è stata davvero tanta. Incidente stradale questa mattina per George Clooney in Sardegna .

Savona ha detto che solo adesso "siamo tutti d'accordo, anche gli economisti tedeschi, che nel 2008 l'Europa non era preparata" ad una crisi così travolgente come quella degli ultimi anni. Non possiamo immaginarlo nemmeno per un attimo.

"Le dichiarazioni rese ai massimi livelli che l'Italia non intende uscire dall'euro e rispettare gli impegni fiscali hanno rasserenato il mercato, ma non scende perché il nostro debito pubblico resta esposto ad attacchi speculativi. Se poi gli altri cercheranno di cacciarci non lo so, ma questo non è la nostra volontà, ne metteremo gli altri nelle condizioni di farlo".

Le parole di Savona hanno però messo in allarme il vicepremier Luigi Di Maio, che è dunque intervenuto sulla vicenda. "Se mi riceve, sì", aggiunge Savona precisando che la questione dello "statuto della Bce è uno dei punti fondamentali".

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