Mattarella riceve Salvini, ma non si parla di magistrati

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Nessun accenno alla sentenza che dispone il sequestro dei beni della Lega, nessun confronto sul delicato tema del rapporto tra politica e magistratura. "Ora ho dato questa indicazione e penso che entro questo mese otterremo un risultato" ha aggiunto Salvini.

Dopo l'incontro co Sergio Mattarella, il Ministro dell'Interno si è recato a Palazzo Chigi per presenziare ad una riunione convocata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per discutere sui temi che riguardano il delicato aspetto dell'immigrazione in vista del vertice Nato e della riunione dei ministri dell'interno dell'Unione Europea.

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Sul palco anche Carlo Conti che ringrazia per la decisione a nome di tutti quelli che lavorano in Rai: " Fabrizio è e sarà sempre con noi ".

Mattarella quindi non ha concesso alcuno spazio agli attacchi dell'universo leghista. Non sarà come con Silvio Berlusconi che è stato tenuto dalla magistratura per anni sulla graticola con processi assurdi incardinati su indagini ancor più assurde.

Nei giorni precedenti Salvini ha trovato appoggio tiepido nei Cinquestelle, come ad esempio con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha affermato come "tutti devono potersi difendere fino all'ultimo grado di giudizio". Poi aveva accettato l'incontro chiarendo, però, che sul tavolo non ci sarebbe stata assolutamente la sentenza sfavorevole alla Lega. Il leader grillino Luigi di Maio, dal suo canto, aveva mantenuto una sostanziale equidistanza.

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