Saldi estivi 2018, al via in Toscana sabato 7 luglio

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Creando ad esempio anche delle alternative: "Potrebbero esserci delle promozioni legate ad eventi particolari, Notti Bianche, 28 luglio in Viacardito e 10 agosto in Centro Storico, ma anche culturali, come lìin occasione della 6^edizione del AIFF". Non ha senso. I casi sono due: o lo sconto del 50% non è sul vero prezzo che veniva praticato prima dei saldi (quindi: quello indicato come precedente è falso), oppure si tratta di un artigiano/produttore che vende direttamente, e quindi la ricarica sul prezzo base può anche essere più malleabile.

Nel frattempo, però, prima di raggiungere l'uscita del punto vendita, il cliente dovrà affrontare degli 'ostacoli' che, dalla ressa nell'angolo delle occasioni alla fila davanti alle casse, metteranno a dura prova i nervi del potenziale cliente e dei commessi addetti alla vendita. Il Codacons raccomanda di seguire le buone pratiche per acquisti sicuri: conservare lo scontrino, diffidare degli sconti superiori al 70% ed accertarsi che i saldi si riferiscano ad articoli della stagione. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni persona spenderà in media 98 euro per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo. Sconti che con tutta probabilità saranno mediamente tra il 30% e il 40%. E il presidente provinciale di Federmoda-Confcommercio Paolo Mantovani commenta: "Le aspettative sono alte, le temperature di questi giorni sembrano favorire le vendite dei capi più leggeri, per cui partiamo sotto i migliori auspici".

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Dal 2010 ha nuovamente riscosso un grande successo popolare con 'Ex - Amici come prima!' (2011) e 'Mai Stati Uniti' (2013). Il film uscì l'antivigilia di Natale e inaugurò un genere che, con trasformazioni e aggiustamenti, è arrivato fino a oggi.

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.

L'operatore commerciale ha l'obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie (che, anche graficamente, non devono essere presentate in modo ingannevole per il consumatore) sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. I commercianti sperano ovviamente che i prezzi ribassati possano spingere le vendite, anche perché sembra che la stagione primavera-estate non abbia regalato grandi soddisfazioni, anche per via di un meteo non proprio stabile. Un dato particolarmente interessante che emerge dal sondaggio che l'associazione ha commissionato a SWG riguarda le percentuali di sconto che i negozianti applicheranno fin dal primo giorno di vendite.

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