Casi listeria, serve estendere etichetta d'origine

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"La decisione, volontaria e in via del tutto precauzionale, di richiamare questi prodotti - si legge sul sito dell'azienda - è stata presa a seguito della segnalazione della potenziale contaminazione da Listeria di una partita di fagiolini, utilizzati in minima parte all'interno dei prodotti oggetto del richiamo".

"Di fronte all'atteggiamento incerto e contradditorio dell'Unione Europea che obbliga ad indicare l'origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per quella trasformata in salumi, per l'ortofrutta fresca ma non per i succhi, leconserve di frutta o per gli ortaggi conservati, l'Italia che è leader europeo nella trasparenza e nella qualità ha il dovere - sottolinea la Coldiretti - di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie anche con una profonda revisione delle norme comunitarie".

Come anticipato dallo "Sportello dei Diritti", anche il Ministero della Salute rilancia l'allerta alimentare che ha coinvolto diversi lotti di minestrone surgelato del colosso alimentare "FINDUS", per la potenziale contaminazione da Listeria monocytogenes. Findus e Lidl hanno infatti ritirato dal mercato prodotti che potrebbero essere stati contaminati dal batterio che dal 2015 ha provocato 47 casi, tra cui 9 morti in 5 paesi europei, ovvero Austria, Danimarca, Finlandia, Svezia e Regno Unito.

I lotti interessati dal ritiro Findus sono: Minestrone Tradizione da un KG (L7311, L7251, L7308, L7310, L7334); Minestrone Tradizione 400g (L7327, L7326, L7304 e L7303); Minestrone Leggeramente Sapori Orientali 600g (L7257, L7292, L7318, L8011) e Minestrone Leggeramente Bontà di semi 600g (L7306).

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Listeria è una famiglia di batteri composta da dieci specie. Inoltre sempre stando a quanto pubblicato da Findus nel proprio sito, si informano i consumatori che il prodotto oggetto del richiamo viene consumato solo previa cottura, come si evince anche sulle indicazioni presenti sulle confezioni. La Listeria monocytogenes - si spiega - può essere una causa di gravi malattie allo stomaco/intestino (listeriosi) e sintomi simili a un'infezione influenzale.

La malattia infettiva si trasmette di solito con gli alimenti e il tasso di mortalità è elevato soprattutto per neonati, anziani, donne incinte e in generale persone immuno-depresse. "A causa di tale rischio per la salute, i consumatori devono prestare molta attenzione a questo richiamo e non mangiare i prodotti sopra indicati".

In Italia al momento non risultano focolai di infezione da Listeria in vegetali surgelati, mentre sono scattati controlli a tappeto in tutte le regioni da parte del Ministero della Salute. Per motivi precauzionali, Lidl Italia si è immediatamente attivata ritirando dalla vendita i prodotti interessati. Questi prodotti possono essere restituiti in tutte le filiali Lidl.

Inizialmente si pensava che la fonte di cibo 'incriminatò fosse limitata al mais congelato, ma il sequenziamento dell'intero genoma ha trovato ceppi del pericoloso batterio in altre verdure surgelate prodotte dall'azienda nel 2016, 2017 e 2018, persistiti nell'impianto di lavorazione nonostante le procedure di pulizia e disinfezione. Il prezzo di acquisto sarà rimborsato, anche senza presentazione dello scontrino.

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