Thailandia, salvati i primi quattro ragazzini. Polizia locale: "Stanno bene"

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La durata del viaggio di ritorno, lungo quattro chilometri, dall'uscita della caverna fino al posto dove si trovano i ragazzi e il loro allenatore, oscilla tra le quattro e le sei ore. Molto dipenderà dal maltempo, minaccioso in queste ore essendo la stagione dei Monsoni in Thailandia, e anche il governatore Narongsak Osatanakorn, ha spiegato che ci potrebbero volere un paio di giorni affinché il ragazzo intrappolato riemerga. Quindi saranno portati via gradualmente, uno alla volta, ha detto Narongsak.

Secondo le ultime informazioni fornite dai soccorritori, le prossime operazioni per portare fuori la squadra e il loro allenatore avranno luogo giovedì. Già nei giorni scorsi, i responsabili dei soccorsi avevano fatto capire che il recupero avrebbe dato precedenza ai ragazzi più pronti fisicamente e mentalmente.

Thailandia, letti e apparecchiature mediche: così l'ospedale di Chiang Rai si prepara ad accogliere i ragazzi Tredici letti sono stati preparati all'ottavo piano dell'ospedale di Chiang Rai, dove verranno trasportati i ragazzi estratti dalla grotta in Thailandia nella quale sono rimasti intrappolati il 23 giugno scorso. Ai 12 ragazzi sono stati dati, in previsione dello sforzo per uscire dalla cava "cibo altamente digeribile e altamente energetico". Il tutto in un'acqua putrida con zero visibilità, e in alcuni punti con l'impeto di un torrente.

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Le forze sono tornate solo parzialmente, e la vita nel ventre della montagna è debilitante: sono state segnalate le prime infezioni batteriche. Gli smunti "cinghialotti" - il nome della loro squadra di calcio - hanno iniziato a fare pratica di immersioni pochi giorni fa, e gran parte di loro non sa nuotare. Il pericolo di attacchi di panico in quei cunicoli angusti è reale. L'alternativa sarebbe quella di aspettare, per mesi, che passi la stagione delle piogge e che il livello dell'acqua nella grotta si abbassi. In particolare, mentre il primo tratto consente ormai di camminare con i piedi nell'acqua, l'ultimo chilometro abbondante tra la terza base intermedia - che funge da area di sosta e di rifornimento per i soccorsi - e i ragazzi, viene percorso in circa tre ore.

I video li hanno fatti vedere esausti ma sorridenti, e nelle lettere ai genitori sono stati pieni di premure: stiamo bene, non preoccupatevi.

Secondo lui, altri due bambini sono sulla strada.

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