"Sono un ragazzo fortunato", le prime parole di Niccolò Bettarini

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Il 19enne, mentre era fuori ad un noto locale di Milano, per soccorrere un amico, è stato aggredito da un gruppo di persone, ricevendo ben 11 coltellate. L'amico F. T. ha raccontato a verbale "di aver visto una decina di persone" che "circondavano e percuotevano con mani e piedi l'amico Niccolò", il quale era "totalmente in balia degli aggressori e non riusciva a difendersi" e a quel punto è intervenuto "in soccorso".

"Sono un ragazzo fortunato - ha scritto il diciannovenne Niccolò - e, mai come ora, sento veramente di esserlo, non solo per il fatto di essere qui a scrivervi questo post, ma anche perché so di avere degli amici che mi hanno salvato la vita. Innanzitutto voglio ringraziare la mia famiglia che mi è sempre stata vicino e ha saputo trasmettermi quella forza che mi ha permesso di non mollare mai", scrive Niccolò.

Ma scopriamo le sue parole.

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Infine, anche i ringraziamenti ai medici e alle forze dell'ordine: "Sarò sempre grato al pronto intervento dell'ambulanza e del trauma team dell'Ospedale Niguarda di Milano".

La Francia è la prima semifinalista
Buon pomeriggio e benvenuti alla DIRETTA LIVE di Francia-Uruguay, primo quarto di finale dei Mondiali di calcio di Russia 2018. La Francia di Didier Deschamps è la prima semifinalista dei Mondiali russi.

Bettarini jr prosegue affermando di credere da sempre nell'amicizia, da lui definita "un valore fondamentale nella sua vita" per il quale sarebbe disposto a fare qualunque cosa.

Il "Betta", come lo chiamano i suoi amici, ha dichiarato di uscire da quest'esperienza "più forte di prima, con la consapevolezza di aver rischiato tanto", e ringraziato le autorità giudiziarie che stanno conducendo le indagini sul suo caso. Grazie a tutti per l'affetto che ci avete dimostrato. "Ricordate sempre di essere voi stessi ma soprattutto, ricordate chi siete".

Il figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura, colpito da diverse coltellate, è uscito dall'ospedale dNiguarda di Milano dopo essere stato operato e una mano. I quattro fermati per l'aggressione ai danni del 19enne devono rimanere in prigione con l'accusa di tentato omicidio. Per il momento non è stata divulgata la loro identità. Tantissimi sono i messaggi arrivati in questi giorni da ogni parte d'Italia per dare sostegno a lui e ai suoi genitori. Per fortuna, al momento tutto sembrerebbe essersi risolto per il meglio.

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