Vaticano - La nomina del nuovo prefetto del Dicastero della Comunicazione

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Roma - Papa Francesco ha nominato prefetto del Dicastero per la Comunicazione Paolo Ruffini, finora direttore della rete televisiva della Conferenza episcopale italiana (TV2000).

Il nuovo Prefetto per la Comunicazione in Vaticano Paolo Ruffini è nato a Palermo il 4 ottobre 1956. Giornalista professionista dal 1979. Si è sposato nel 1986 con la Sig.ra Maria Argenti. Un'esperienza professionale ad ampio spettro, la sua: ha lavorato nella carta stampata - Il Mattino di Napoli (1979-1986); Il Messaggero di Roma (1986-1996); nel settore radiofonico - Giornale Radio Rai (1996-2002); Canale Gr Parlamento (1998-2002); Radio 1 (1999-2002); Inblu Radio (2014-2018); e nella televisione - Rai3 (2002-2011); La 7 (2011-2014); Tv2000 (2014-2018). "Ruffini - ricorda la sala stampa Vaticana - ha ricevuto diversi premi di giornalismo e ha preso parte a numerosi convegni di studio sul ruolo dei cristiani nell'informazione, l'etica della comunicazione e i nuovi media". Ruffini ricoprirà dunque il ruolo lasciato da monsignor Dario Viganò, dopo la vicenda della lettera del Papa emerito Benedetto XVI.

"Gli anni a Tv2000 e ad InBlu sono stati per me un cammino bellissimo, entusiasmante, fatto con persone straordinarie".

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Il direttore di Tv2000 ricorda poi una risposta che il Papa gli diede nell'intervista insieme a Lucio Brunelli alla conclusione del Giubileo della Misericordia: "la Chiesa come istituzione la facciamo noi, ognuno di noi".

"Quanto a me, mi è capitato molte volte, nella vita - ha proseguito Ruffini -, di dover cambiare ruolo". La forza di una rete che per la prima volta nella sua storia divenne seconda e non più terza negli ascolti. Di dover ricominciare. Sempre in maniera non prevista. "Sono stati giorni e anni che non dimenticherò mai". E questa è la strada sulla quale dovremo tutti, io per primo, andare avanti. Nel ringraziare il Santo Padre per questa fiducia, siamo certi di trovare nel dott. E come ho detto, ho piena consapevolezza di come un compito così grande sia anche misura e ammonimento costante della mia personale piccolezza, che solo può confidare nella Grazia di Dio. "Di fronte a questa chiamata - osserva Ruffini in una dichiarazione di cui riferisce il Sir - potrò sempre e solo esprimere la mia gratitudine".

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