Verstappen vince Gp Austria, la Ferrari va in testa

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Nel frattempo iniziano a staccarsi dalle Mercedes Verstappen e Raikkonen, ma la Red Bull di Ricciardo sembra acquisire potenza, insidiando la Ferrari di Kimi. Prima la Ferrari di Raikkonen ha guadagnato la posizione su Ricciardo - dopo aver rischiato il comando della gara alla partenza -, poi, Vettel, che con una strepitosa manovra, ha sopravanzato la Mercedes di Lewis Hamilton, clamorosamente ritirato a sette giri dalla conclusione per un problema alla pompa del carburante. La squadra ne approfitta per chiamare ai box entrambi i piloti e montare le gomme più dure (Soft). Sono stato cattivo in curva-1, ma penso che Grosjean abbia tentato qualcosa e poi ho perduto la mia velocità. Rimane il rammarico per quella sciocca penalità subìta in qualifica per il blocco a Sainz che doveva essere meglio gestita sia da lui sia dal team.

È la domenica dell'equazione del sorpasso al Red Bull Ring di Spielberg. Ricciardo, successivamente, è stato costretto al ritiro per un problema allo scarico e questo problema ha messo in allarme gli uomini della Red Bull tanto che hanno ordinato a Verstappen di utilizzare una potenza minore della Power Unit per tenere sotto controllo le temperature.

Maurizio Arrivabene: "La Mercedes ha parlato troppo"
Spesso, quando la Rossa non vince (come in questo caso) non spende troppe parole di elogio e di soddisfazione. Uno può portare un pacchetto interessante e magari scalda troppo e ti fermi a destra.

FAENZA - Colpi di scena a ripetizione anche nel weekend di gara della Formula 1 in Austria: "Questo nono Gran Premio è stato un po' il festival degli errori - ha spiegato il nostro Gian Carlo Minardi - Commessi sabato dalla Ferrari, la non ha segnalato a Sebastian Vettel l'arrivo alle sue spalle di Carlos Sainz, con il risultato che si è beccato una punizione forse anche troppo severa da parte dei commissari sportivi, che però hanno cercato di non creare un precedente". "Quando si dice - spiega Arrivabene - "hanno portato un nuovo pacchetto" o "un pilota non ce la può più fare" bisogna stare attenti". Abbiamo visto gli sviluppi, abbiamo bilanciato la macchina, che è andata benissimo. In sesta posizione si è classificato Esteban Ocon con la Force India, davanti al compagno di squadra Sergio Perez. Hamilton va ai box al giro 25, in uscita si ritrova fra Kimi e Seb. Superstite, insieme a Fernando Alonso, della F1 che fu, dell'era Michelin/Bridgestone e del periodo d'oro che la Rossa e il motorsport italiano vissero (erano anche gli anni del Doctor in MotoGP) nei primi del duemila. Completa la top ten l'altra Alfa Romeo Sauber di Marcus Ericsson. È ovvio che qua, per come si era messa la gara, dovevamo attaccare e, poi, quando sei lì, c'è da dire che oggi potevamo anche vincere. Max ha eseguito un primo giro perfetto, recuperando numerose posizioni; poi ha sfruttato il ritiro di Bottas e l'errore di strategia di Hamilton, conducendo la gara e gestendone il passo, negando nel finale il recupero di Raikkonen. Desolatamente ultima ancora la Williams.

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