Mondiali - Super rimonta Belgio ad un ingenuo Giappone: 3-2

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Del Belgio c'è davvero poco da scoprire. E' la beffa per il Giappone e l'esaltazione per il Belgio. Subito dopo, però, il Belgio prende in mano il pallino del gioco. Il ct Martinez ha messo in campo una formazione molto offensiva, ricca di velocità e qualità. E il Belgio, per conto suo, si trova costretto a dar grande prova di sé contro il Giappone, anche per dimostrare che la vittoria sull'Inghilterra e l'accesso al tabellone del Brasile, senza stare a calcolare troppo, è frutto di una precisa e tenace consapevolezza dei propri mezzi. Due minuti più tardi, su una combinazione tra Lukaku e Carrasco subentra Hazard, che calcia forte col mancino ma senza angolare: risponde bene coi pugni Kawashima. È il Giappone a passare in vantaggio con Haraguchi, bravo al termine di una rapida ripartenza a sfruttare un errore di Vertonghen e a battere Courtois con un preciso diagonale. Black out totale pero degli europei, che subiscono anche il secondo gol: Kagawa appoggia per Inui, il quale dal limite dell'area lascia andare un destro terrificante all'angolino (51′). Contro il Belgio il compito appare ancor più difficile, ma il ct nipponico non si arrende. Grande azione del Belgio: cross perfetto di Meunier, ma Lukaku sbaglia stranamente il colpo di testa sotto porta (62′). Prima è Honda a sfiorare il gol vittoria con una punizione insidiosa che Courtois vede all'ultimo e devia in angolo.

Come da pronostico, il Belgio si è qualificato per i quarti di finale, dove incontrerà venerdì il Brasile.

Giappone (4-2-3-1): Kawashima 6; Nagatomo 6, Shoji 6, H. Sakai 6, Yoshida 7; Shibasaki 6 (81′ Honda s.v.), Hasebe 6; Kagawa 6,5, Inui 7, Haraguchi 6,5 (81′ Yamaguchi s.v.); Osako 5,5.

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Marcatori: 3′ s.t. Haraguchi (G), 7′ s.t. Inui (G), 25′ s.t. Vertonghen (B), 30′ s.t. Fellaini (B), 45'+4 s.t. Chadli (B).

Soddisfatto a fine partita il commissario tecnico belga Roberto Martinez: "Questo risultato dice tutto sul mio gruppo". Giapponesi increduli, Belgio in estasi: il quarto di finale sarà contro Neymar. L'equilibrio, nuovamente sull'elevazione, lo trova Fellaini: il centrocampista del Manchester United, subentrato a uno spento Mertens, sfrutta il punto debole della difesa nipponica, e di testa trova il punto del fondamentale pareggio.

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