Mondiali 2018, Obi Mikel shock: "Hanno rapito mio padre prima dell’Argentina"

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Il capitano della Nigeria John Mikel Obi può finalmente tirare un sospiro di sollievo. A poche ore dalla partita contro l'Argentina, decisiva per la qualificazione agli ottavi di finale, Mikel ha quindi dovuto contattare i rapitori, i quali gli hanno chiesto un riscatto per la liberazione. Eppure, si apprende tramite Repubblica, che il padre di Obi Mikel venne già rapito in passato. Alla fine ho deciso che non potevo abbandonare 180 milioni di nigeriani. "Dovevo rappresentare il mio paese".

Sull'impossibilità di informare le autorità: "Non ero nemmeno in grado di informare l'allenatore o lo staff o qualcuno della Federazione, solo una cerchia molto ristretta dei miei amici lo sapeva".

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I timori di MerkelA questo punto si aprirebbe paradossalmente proprio quello scenario che Angela Merkel voleva scongiurare a tutti i costi.

"Oggi si parla di mio padre, ma domani potrebbe essere chiunque altro, e questo lo rende inquietante", ha detto il calciatore alla Bbc.

Sulla volontà di non dirlo al ct: "Inoltre non volevo discuterne con il cRohr perché non volevo che il mio problema diventasse una distrazione per lui o per il resto della squadra nel giorno di una partita così importante". La Nigeria è stata poi sconfitta2-1 e la circostanza é stata rivelata solo nelle ultime ore, dopo che ieri il genitore era stato liberato dalla polizia, assieme al suo autista, interrompendo circa un settimana diprigionia. Ringrazio le autorità locali per i loro sforzi ed amici e parenti per il supporto. "Purtroppo, mio padre è ancora ricoverato in ospedale per le conseguenze delle torture che ha subito durante questi giorni tremendi".

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