Bio ma irregolari: i Nas ne sequestrano 100 tonnellate

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Gli alimenti definiti "bio" devono provenire da coltivazioni o allevamenti che utilizzano tecniche agronomiche e zootecniche a basso impatto ambientale, con protocolli produttivi nei quali è vietato o limitato l'impiego di diserbanti, insetticidi o concimi contenenti sostanze di sintesi chimica. "In attesa che questo avvenga - conclude la nota - il consiglio della Coldiretti è quello di acquistare i prodotti biologici direttamente nelle aziende agricole e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica che garantiscono l'origine nazionale degli alimenti in vendita".

Nel periodo marzo/maggio sono stati eseguiti 186 servizi ispettivi ad attori della filiera "biologica" accertando 31 situazioni di irregolarità presso altrettante aziende ed esercizi commerciali. I sequestri hanno riguardato ben 100 tonnellate di cibo bio irregolare, 1.500 confezioni di alimenti che non potevano essere immessi sul mercato a causa di gravi irregolarità nell'etichettatura, nella tracciabilità e per ragioni igieniche e di scadenza.

Nuovo naufragio, 63 dispersi. Emergenza in centri Libia - Cronaca
Nel frattempo oggi sono morte altre 63 persone, più di 170 in 48 ore . Soprattutto quando ci sono oltre 40 gradi di temperatura. Nuovo naufragio al largo delle coste libiche .

In uno stabilimento di prodotti dolciari da forno di Treviso, stando a quanto riporta Repubblica, sono stati sequestrati circa 2mila kg di farine biologiche scadute e disposte insieme ad altri ancora validi. Nel maggio scorso è stata chiusa una ditta della provincia di Milano, attiva nella produzione di alimenti per la prima colazione a base di cereali provenienti da agricoltura biologica e tradizionale, a causa di una estesa infestazione di roditori presenti nei locali di produzione e magazzino, con diffusa presenza di escrementi e di foratura degli imballaggi. Quarantanove le violazioni amministrative contestate, per un ammontare complessivo di 55 mila euro di sanzioni pecuniarie; violazioni essenzialmente riconducibili alla carente applicazione delle procedure di autocontrollo per garantire la sicurezza alimentare, insufficiente etichettatura e detenzione di prodotti alimentari biologici con termini di conservazione superati. Il provvedimento urgente, adottato a tutela della salute pubblica, è stato attuato in condivisione con l'ASL intervenuta sul posto.

Questi numeri sono solo una piccolissima parte di tutto l'impegno che il NAS dei Carabinieri mette ogni giorno nella sua lotta alla contraffazione ed alla vendita di prodotti alimentari non idonei perché scaduti o conservati male.

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