Vaccini, basterà l'autocertificazione per il prossimo anno scolastico - Salute & Benessere

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Non un certificato della Asl che attesti l'avvenuta vaccinazione, ma un'autocertificazione: basterà questo per consentire l'iscrizione a scuola dei bambini per l'anno scolastico 2018-19. A quanto apprende Quotidiano Sanità da fonti ministeriali è quello che prevede la nuova circolare congiunta Miur-Salute che sarà presentata domani a Lungotevere Ripa dal Ministro della Salute, Giulia Grillo e dal Ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti.

Lavoro finalizzato a "individuare le iniziative più idonee a tal fine: iniziative che terranno certamente conto di quel migliore bilanciamento tra il diritto all'inclusione, in età scolare e pre-scolare, e il diritto alla tutela della salute - individuale e collettiva - che è rinvenibile nel contratto di Governo e che, dunque, costituisce la stella polare per la nostra attività in materia". In conferenza stampa la ministra ha anche rivelato che è in attesa di un figlio e lo farà vaccinare.

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Dall'altra il patron russo Abramovich che sembra non disposto ad accontentarlo sul mercato . Calciomarket, Laudisa: " Ronaldo libero con 100 milioni, c'è un patto con Florentino".

Ma è non è detto che non arriverà: molto probabilmente potrebbe esserci nei prossimi mesi qualche novità, e dovrebbe essere basata sulla proposta Taverna che prevede la fine dell'obbligo per sei dei 10 vaccini che oggi vanno fatti per accedere alle lezioni. "Pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale, accompagneranno ulteriormente le famiglie, formandole ed informandole sia in merito all'accesso alle vaccinazioni (le sedi, gli orari, le modalità di prenotazione presso i centri vaccinali) sia in ordine alle finalità dei vaccini, alla loro efficacia e al loro grado di sicurezza".

Primo provvedimento in calendario sul tema dei vaccini da parte del nuovo ministero della Salute. "Se ci saranno altri morti per morbillo - rileva - gli italiani sapranno a chi rivolgersi". Una eventualità del resto prevista anche dalla legge in vigore, anche se a distanza di due anni.

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