L'Unesco boccia le colline del Prosecco: candidatura respinta

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"Entrare con un parere strumentalmente negativo e tornare dal Bahrein con il maggior numero di consensi dei delegati, senza raggiungere tuttavia la prevista maggioranza per pochi voti, è la dimostrazione palese che il dossier sulle Colline del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene Patrimonio dell'Umanità è stato redatto correttamente". La cattiva notizia riguarda invece, a sorpresa, la candidatura delle Colline del Prosecco che è stata respinta per appena due voti contrari.

In questo contesto di sostanziale spaccatura della schiera di votanti asi è arrivati a un rinvio semplice, cioè l'anticamera dell'iscrizione al prestigioso Registro Unesco. Nonostante la bocciatura, il Comitato Unesco ha riconosciuto "le alte potenzialità del sito candidato, che ha elementi di unicità che devono essere meglio precisate".

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L'Italia si presentava con due proposte. Coldiretti ovviamente non ha affatto preso bene il risultato finale ottenuto dalla candidatura delle colline del Prosecco parlando di "bocciatura ingiusta". Città ideale della rivoluzione industriale del XX secolo, è il 54mo sito italiano a ricevere questo riconoscimento: lo ha annunciato il Comitato del Patrimonio Mondiale riunitosi in questi giorni a Manama in Bahrain, dove i lavori, durante i quali verranno annunciati i nuovi ingressi nella lista, proseguiranno fino al 4 luglio.

Una decisione che mortifica il grande valore culturale e ambientale che l'agricoltura riveste in un territorio in cui sono coinvolti 15 Comuni e oltre 3.000 agricoltori che - spiega la Coldiretti - operano su circa 5.000 ettari di vigneto. Una motivazione, questa, riportatata nelle dichiarazioni del Ministro dei beni e delle attività culturali, Alberto Bonisoli, nell'apprendere dell'iscrizione del capoluogo piemontese nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Nella delegazione eporediese partita giovedì, ci sono anche Renato Lavarini, coordinatore del dossier di candidatura, Patrizia Bonifazio, che si è occupata della parte tecnica del dossier, Teresa Skurzak, vicepresidente della Fondazione Guelpa, che ha finanziato negli ultimi anni la candidatura, Cinthia Bianconi, presidente della Fondazione Olivetti, Matilde Trevisani, anche lei della Fondazione Olivetti, e Antonella Parigi, assessora regionale alla Cultura. Tra l'altro l'Italia ha il record di siti patrimonio dell'umanità.

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