Istat, disoccupazione ai minimi Mai così bassa dal 2012

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Eppure il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio appunta come i dati sono forvianti: "È un record di precariato". L'Istat poi aggiunge, "si rileva un deciso calo della disoccupazione e in misura più lieve anche dell'inattività". Lo ha reso noto oggi Eurostat.

L'istituto nazionale di statistica evidenzia come il tasso di occupazione sia salito nel mese di maggio al 58,8% (+0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente).

A maggio disoccupazione cala al 10,7%.

Le persone in cerca di occupazione a maggio registra un calo del 2,9% e il numero dei disoccupati scende a 2,793 milioni. Scende il tasso di disoccupazione, ai minimi dal 2012, e calano gli inattivi. Il rialzo riguarda i 25-34enni (+31mila) e, soprattutto, gli ultracinquantenni (+98mila).

Crescono nel trimestre marzo-maggio tutte le tipologie professionali: +38 mila i dipendenti permanenti, +70 mila gli indipendenti e +105 mila i dipendenti a termine. "Continua anche la crescita degli occupati ma non si può dimenticare che dalla seconda metà del 2016 sono stati quasi esclusivamente i contratti a termine a trainare la crescita, nonostante la ripresa economica",ha dichiarato in una nota il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra.

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E arriva anche un contributo aggiuntivo di 0,5% su ogni rinnovo, per scoraggiare appunto il lavoro a termine. Nell'ultima revisione salta la misura che impediva contratti di somministrazione a tempo indeterminato .

L'Istat rileva inoltre che su base annua si rafforza la crescita occupazionale (+2,0%, +457 mila). L'aumento interessa soprattutto gli ultracinquantenni (+468mila) e i 15-34enni (+106mila), mentre gli occupati nella fascia d'età intermedia calano di 116mila unità. Si registra un forte calo, pari a -2,9%, delle persone in cerca di occupazione per entrambi i generi e tutte le classi di età. Nei dodici mesi diminuiscono in misura significativa il numero di disoccupati (-5,2%, -153mila) e quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,6%, -345mila).

La fiducia degli imprenditori manifatturieri, in graduale peggioramento da marzo, è coerente con un andamento debole della produzione industriale nei prossimi mesi, specie per il rallentamento della domanda estera. A giugno si registra un aumento della produzione industriale dello 0,2% su maggio, quando è stato stimato un recupero dell'1,1% su aprile. È quanto emerge dalle rilevazioni contenute nell'indagine rapida del Centro Studi di Confindustria. Si tratta di un'inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Secondo l'indice dei responsabili degli approvvigionamenti di Ihs Markit, nella Penisola il manifatturiero ha segnato il primo rafforzamento da inizio anno, a 53,3 punti dai 52,7 di maggio.

Con 1.500 euro mensili Bolzano si conferma la provincia che, oltre a detenere il tasso di disoccupazione più basso, vanta gli stipendi medi più alti in Italia fra gli occupati alle dipendenze.

Circa 114mila lavoratori in più nel mese di maggio. Il dato definitivo ha subito anche una limatura rispetto alla stima preliminare e riflette l'indebolimento della crescita di produzione e dei nuovi ordini presso i manifatturieri. Il valore è il più basso dal gennaio del 2012, ed è pari al 31,9%.

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