Saldi estivi al via: si parte in Sicilia, dal 7 ovunque

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Di diverso avviso invece il Codacons che, in base al monitoraggio sulla propensione alla spesa durante i saldi di fine stagione, prevede un calo del 5% rispetto allo scorso anno, con una flessione più forte nel sud Italia. A tutela dei consumatori, il Codacons ricorda che i capi si possono cambiare, le carte di credito, dove previsto, devono essere accettate; il prezzo originario e la percentuale dello sconto devono essere indicati. Il consumatore deve denunciare al venditore il difetto di conformità entro due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto. Sabato, poi, si terrà la vera e propria notte dei saldi con i negozi che terranno le saracinesche alzate anche dopo la mezzanotte. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai.

Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare l'ufficio di Polizia Annonaria del Comune. Valutate la bontà dell'articolo guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Un commerciante, salvo nell' Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

"C'è attesa per questi saldi estivi, che rappresentano un banco di prova per il dettaglio moda multibrand - ha continuato - Le previsioni di vendita sono sostanzialmente in linea con quelle dello stesso periodo del 2017, e continuano a essere appetibili per i consumatori nonostante un contesto di concorrenza globale, che potremmo definire 'dittatura digitale', capace di condizionare tutto, dalla filiera produttiva a quella distributiva, fino ad arrivare al negozio al dettaglio".

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SI pensi al classico caso del cartellino che riporta un prezzo, descritto come scontato, ma che in realtà altro non è che il prezzo iniziale di quel prodotto. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

È bene sempre diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

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