Pensioni, Boeri: "I migranti ci servono per pagare le pensioni degli italiani"

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Il sistema detto "quota 100" sarà probabilmente molto simile alla pensione di anzianità in vigore fino al 2011 e prevede che dalla somma di età e contributi versati si arrivi, per l'appunto, alla quota 100. "Avremo un milione di pensionati in più come effetto di queste misure, ma avremo anche meno lavoratori perché aumenterebbero le tasse sul prelievo pensionistico - ha spiegato - Secondo le stime più recenti del Fmi, attualmente abbiamo due pensionati per ogni tre lavoratori, nel giro di venti anni avremo un lavoratore per ogni pensionato".

Il presidente dell'Inps ha sottolineato che, "volenti o nolenti, l'immigrazione è qualcosa che può darci il modo per gestire questa difficile transizione demografica".

Avere più immigrati regolari ci permetterebbe fin da subito di avere dei significativi flussi contributivi di ingresso nel nostro mercato del lavoro.

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Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. "Questa riduzione è in atto e i flussi cominciano a non essere più sufficienti per compensare il calo della popolazione autoctona", ha spiegato Boeri. Le previsioni ci dicono che nel giro di pochi anni perderemmo città intere e questo è un problema molto serio per il nostro sistema pensionistico. Dal palco del Festival del Lavoro di Milano, Tito Boeri ha toccato i principali nodi dell'attualità in tema di pensioni, attirando la replica stizzita del vice premier Matteo Salvini. Anche se gli italiani ricominciassero a fare i figli (il che non sembra possa realizzarsi in tempi brevi), secondo il presidente dell'Inps, "ci vorrebbero almeno 20 anni prima che comincino a pagare contributi".

Boeri si era poi schierato a favore del taglio delle pensioni d'oro, voluto soprattutto dai 5 stelle. La classe dirigente "deve spiegare questo problema, che è un problema demografico dell'immediato". "Si tratta di impegni ingenti che hanno effetti immediati, ma destinati anche a trascinarsi nel tempo", ha esordito il presidente dell'Inps parlando delle proposte che il governo, intenzionato a smantellare la legge Fornero, ha finora avanzato. Mentre sulle seconde: ridurre le "aree di privilegio è meritorio", ma per il taglio "bisogna intervenire sopra un dato importo". Boeri ha spiegato che per alcune categorie, "come per i politici, che queste regole se le erano dati da soli, c'erano delle deviazioni significative".

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