Nastri d'Argento, trionfa "Dogman" senza rivali

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Miglior film, migliore regia, due migliori attori protagonisti, produzione, scenografia, sonoro, montaggio, casting director. Nel ventennale del suo esordio con Radiofreccia, per il suo terzo film, Made in Italy, interpretato da Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, vince per il miglior soggetto Luciano Ligabue, il rocker che a Taormina sale sul palco da regista anche per il Nastri d' Argento - Hamilton Behind the camera award, prestigioso riconoscimento importato da Hollywood che ha già premiato Alessandro Gassmann, Pif, Luca Zingaretti, Gabriele Muccino e ancora una volta festeggia un grande ritorno dietro la macchina da presa.

Nastri D'Argento 2018: triondo di Matteo Garrone che con "Dogman" porta a casa otto premi; riconoscimenti importanti anche per Loro di Paolo Sorrentino. La miglior commedia è invece Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Antonio Albanese, premiati inoltre ai Nastri come migliori attori. A Massimo Ghini - che però promette di non smettere - va il Nastro alla carriera, a Claudia Gerini il Premio Manfredi consegnato dalla vedova e dalla nipote dell'attore. Si difende a Loro di Paolo Sorrentino a cui vanno sceneggiatura e i Nastri per gli attori Elena Sofia Ricci, Kasia Smutniak e Riccardo Scamarcio.

Sul palcoscenico del Teatro Antico - in un'edizione come negli ultimi anni realizzata a Taormina con il supporto della Regione Siciliana, Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, Sicilia Film Commission, nell'ambito del progetto Sensi Contemporanei, Fondazione Taormina Arte - due premi per la Musica a Pivio e Aldo De Scalzi con le liriche di Nelson, e per la migliore canzone - Bang Bang interpretata da Serena Rossi, Giampaolo Morelli e Franco Ricciardi - vanno a 'Ammore e malavita' dei Manetti Bros. Riconoscimenti, inoltre, anche per Nome di donna di Marco Tullio Giordana con Cristiana Capotondi nel ruolo di protagonista e che tratta il delicato tema della violenza sulle donne sul luogo di lavoro e per Edoardo Leo che ha ricevuto il Premio Persol - Personaggio dell'anno come protagonista di Smetto quando voglio - Ad honorem, per Io c'è e per la performance al Dopofestival di Sanremo.

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Premi tecnici di quest'edizione, infine, per la fotografia (Gianfilippo Corticelli) a 'Napoli velata' di Ferzan Ozpetek, per i costumi (con Nicoletta Taranta) a 'Agadah' e 'A ciambra', per il sonoro in presa diretta (Maricetta Lombardo) ex aequo a 'Dogman' e 'L'intrusa'.

Dogman è decisamente l'orgoglio del cinema italiano del 2018. Eco quali sono stati gli altri premi della manifestazione.

Fabiano e Damiano D'Innocenzo hanno ottenuto il premio per il loro film dal titolo La terra dell'abbondanza nella categoria miglior opera prima. Graziella Bonacchi, è stata l'agente che ha sostenuto i giovani con affetto, attenzione e amicizia. Un sostegno interrotto troppo presto. Gli allori vengono assegnati, annualmente, dal Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici, che, per quanto riguarda i titoli dell'attuale stagione, non hanno avuto alcun dubbio nel decretare il trionfatore assoluto.

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