"Senatori a sorte", nuova provocazione sul blog di Beppe Grillo

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"L'altra opzione è quella di dire chiaramente che questo sistema è rotto, non funziona, ma non avendone un altro migliore non ci resta che capire cosa non funziona". Beppe Grillorilancia dal suo blog "l'intuizione" di Brett Hennig, che teorizza la "selezione casuale" come mezzo per rinnovare e rendere davvero democratico l'esercizio della politica. Il garante del Movimento 5 Stelle propone allora una soluzione radicale: "Selezioniamo le persone a sorte e le mettiamo in parlamento". "Nella scorsa legislatura i parlamentari del MoVimento 5 Stelle hanno restituito oltre 23 milioni di euro finanziando il Fondo per il Microcredito alle imprese e contribuendo a creare più di 16.000 posti di lavoro - si legge sul blog - Nella nuova legislatura vogliamo fare ancora meglio, ed è per questo che il Comitato di Garanzia del MoVimento ha approvato un nuovo Regolamento per il trattamento economico dei portavoce eletti nel Parlamento italiano, nel Parlamento europeo e nei consigli regionali".

"Sembra assurdo - riflette il fondatore M5s- ma pensateci un attimo". Le selezioni dovrebbe essere equa e rappresentativa del Paese. Il 50% sarebbero donne. Molti sarebbero giovani, alcuni vecchi, altri ricchi, ma la maggior parte di loro sarebbero gente comune.

"Sarebbe un microcosmo della societa'".

Conte, con Salvini siamo d'accordo
Gli Stati membri dovrebbero adottare tutte le misure legislative e amministrative interne necessarie per contrastarli. In Europa si possono creare anche centri di accoglienza nell'ambito degli stati membri ma solo su base volontaria .

Basterebbe questo secondo il comico per segnare la fine dei politici come li abbiamo intesi fino a oggi: "Se sostituissimo le elezioni con il sorteggio e rendessimo il nostro parlamento veramente rappresentativo della società, significherebbe la fine dei politici e della politica come l'abbiamo sempre pensata". La selezione casuale e' stata un elemento chiave del modo in cui si e' svolta la democrazia nell'antica Atene. "Anche Aristotele, nella Retorica, definisce la democrazia stessa come la forma in cui si estraggono a sorte i rappresentanti". Sapevano che le elezioni erano dispositivi aristocratici. La prima è se vivere in democrazia sia una buona cosa, la seconda è se le nostre democrazie stanno funzionando bene. "Per quanto mi riguarda, e' SI".

"Come dobbiamo stabilire le regole che ci governano?".

Grillo spiega la 'demarchia' che era un concetto fondante della civiltà classica. "Proprio in questi anni si sta sperimentando la selezione naturale". Da qui la vera proposta: "Il primo passo sarebbe una seconda camera nel nostro parlamento, piena di persone scelte a caso, un senato dei cittadini, se volete". C'è una campagna per un senato popolare in Francia e un'altra campagna in Scozia. Beppe Grillo infatti sottolinea come le cose non stiano "funzionando molto bene". Le idee di queste persone non sono cosi' strane come appaiono. "Sarebbe come un cavallo di Troia nel cuore del governo per poi sostituire le elezioni con il sorteggio". Come diceva Renè Descartes, "se vuoi veramente conoscere la verità, almeno una volta nella vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose".

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