Macron: 'Centri d'accoglienza solo nei Paesi di primo approdo', Conte lo smentisce

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Non in Francia. Lo ha detto oggi il presidente francese Emmanuel Macron, precisando: "La Francia non è un Paese di primo arrivo".

Ciò premesso, rimane la posizione geografica di questo paese, che non si può cambiare, milioni di poveracci che sognano di venire in Europa perché, dopo aver visto che qui facciamo la pubblicità per il cibo per gatti servito nel piattino bianco, vogliono mangiare anche loro (e giustamente), la definitiva constatazione che l'Europa è ormai solo un rottame finanziario prossimo al naufragio e decine di milioni di abitanti di questo paese convinti che si possa operare a risorsa infinita e fanculo alla legge della conservazione della massa.

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I transalpini sono al comando della classifica a quota sei punti e con la qualificazione in tasca agli ottavi di finale. Nel secondo tempo Deschamps gli concede un po' di riposo inserendo al suo posto un più motivato Fekir .

"Il concetto di Paesi di primo arrivo non è cancellabile".

Giuseppe Conte ha invece dichiarato che è inesatto dire che l'accordo si basa su basi volontarie, in quanto, si tratta di un accordo integrato, articolato e multilivello. "Nell'art 6 non si parla di paese di primo approdo mentre si parla nell'articolo 12 della riforma di Dublino e del diritto d'asilo". La Cancelliera Angela Merkel ha ribadito che "restano le divisioni". E' il paese piu' sicuro e vicino che deve essere scelto per essere un porto. "In nessun caso questi principi sono rimessi in discussione dall'accordo". Segnatamente, per i salvataggi in mare sono state previste azioni coordinate e condivise tra gli Stati membri, riaffermando però il divieto per ogni imbarcazione che transiti per il Mediterraneo di interferire con la guardia costiera libica (ciò vale soprattutto per le ong). I leader avrebbero inoltre senz'altro concordato di trasferire 500 milioni di € dal Fondo Europeo di Sviluppo per ricapitalizzare il trust fund per l'Africa e sbloccare un finanziamento di 3 miliardi di € per la Turchia (che a sua volta sarà chiamata a contenere le partenze verso l'Europa); infine, sarebbe stato stabilito di intensificare i rapporti e gli accordi con i Paesi di origine dei flussi migratori nonché con quelli di transito.

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