Salvini: "12 motovedette per la Libia"

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La risposta -in conferenza stampa da Tripoli- del vicepresidente libico Ahmed Maiteeq insieme al ministro dell'Interno italiano, dice che "non è possibile per la legge libica". "Noi abbiamo proposto centri di accoglienza posti ai confini a Sud della Libia per evitare che anche Tripoli diventi un imbuto, come l'Italia" ha spiegato Salvini.

"Ribadisco il mio impegno per chiedere, già giovedì, durante il prossimo vertice a Bruxelles, che l'Europa passi dalle parole ai fatti: l'Italia e la Libia non possono essere lasciate sole in tema di immigrazione. Perché se passasse l'idea francese di avere centri in Italia e in Spagna il problema non si risolverebbe". È necessario che siano protette le frontiere esterne dell'Europa ma che anche le frontiere esterne al sud della Libia vengano rinforzate - aveva detto stamani Salvini -. "Rifiutiamo categoricamente la presenza di campi per migranti in Libia".

Sulla proposta di creare centri di sbarco dei migranti, anche fuori dall'Ue, l'Alto rappresentante europeo Federica Mogherini ha annunciato di "essere in contatto con le agenzie Onu pertinenti che stanno lavorando alla loro proposta, Unhcr e Oim".

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Incerto è invece il destino di Silver & Black, film che dovrebbe vedere Silver Sable e la Gatta Nera come assolute protagoniste. Per poi sollevare un tablet dicendo che ha appena ricevuto la sceneggiatura.

Matteo Salvini è stato accolto in aeroporto da Giuseppe Perrone, ambasciatore italiano a Tripoli. "Sarebbe - ha sottolineato - un problema per noi e per la Libia stessa perché i flussi della morte non verrebbero interrotti". Il primo incontro è avvenuto con il suo omologo libico, Abdulsalam Ashour. "Sono orgoglioso di aver scelto la Libia come prima visita ufficiale da vice presidente del Consiglio, così che ho potuto confermare l'amicizia tra i due Governi e tra i due popoli, per discutere degli obiettivi comuni con le autorità libiche, in pieno rispetto della sovranità libica".

Porti chiusi, dunque. Ne sanno qualcosa a bordo della nave della Ong Lifeline, che da quattro giorni staziona in acque Sar maltesi (il comandante ha invitato il "caro Matteo Salvini" a bordo, dove "non c'è carne, ma esseri umani") e del cargo Maersk, fermo a 4 miglia da Pozzallo. "Abbiamo ovviamente interesse ad avere un'interlocuzione anche con gli altri, ma con un atteggiamento equidistante mentre altri Paesi europei hanno fatto un'altra scelta, che è meramente economica e commerciale e non ha alcun interesse per la stabilizzazione della Libia".

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